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14.03.2011 (ore 21,00) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 14-3/21,00 – TORO/PRESUNZIONE – Essendo, come sono, all’”antica”, e cioè abituato a “lavare i panni sporchi in famiglia”, rimango basito dinanzi a Petrachi e Papadopulo. Hanno reso pubbliche accuse gravi, nei riguardi dei giocatori: “presuntuosi” ed “egoisti”. Ho sempre pensato che il principale difetto dei granata Toro fosse la “testa”, nel senso di essere intimoriti e paralizzati, al cospetto di troppa pressione. Ora scopro che non si tratta di “paura”, ma di “menefreghismo”, perché “presunzione” ed “egoismo” non significano nient’altro che ciò. Dove sono finiti gli attributi del periodo gennaio-giugno 2010? Credo che i tifosi siano rimasti di sasso.
13-3/22,45 - SERIE A/BILANCIO - Non era il modo migliore per festeggiare i 25 anni del "Berlusca" rossonero. Il Milan fallisce il possibile match-point del campionato, e può prendersela con il primo tempo regalato agli avversari, con l'arbitro, e con Ibrahimovic. Gli sbalzi di umore dello svedese sono già noti ad altre squadre italiane, e, spesso, diventano la spada di Damocle dei momenti decisivi. L'Inter, che scivola anch'esso su una "buccia" di bassa classifica, ringrazia, il Napoli pure, e l'Udinese, travolgente, gonfia il petto: 5 vittorie consecutive. Il modello Barca, che prevede più brevilinei, e meno giganti, contagia Guidolin: Di Natale e Sanchez strepitosi.
12-3/23,30 – JUVE/MATRI – Una grande doppietta di Matri pone fine ai tormenti della Juve. Fra i giocatori in prestito, da riscattare alla conclusione della stagione, metto in testa alla lista della spesa l’ex cagliaritano e Quagliarella. E’ chiaro che il partner ideale è Del Piero, alla luce delle carenze di qualità della squadra. A livello disciplinare, doveva essere espulso Buffon, e il fatto che il cartellino rosso sia toccato a Motta mi insospettisce assai: problemi di coscienza dell’arbitro? Mah… Intanto, da parte dei tifosi, la contestazione continua anche in trasferta. Una contestazione vibrante quanto la delusione per una annata ai confini della realtà (e del buon senso).
12-3/19,00 – TORO/PAPADOPULO – Con il Toro, non funziona neanche la tradizione: cambi allenatore, e, come minimo, non perdi. Papadopulo, dopo appena 3 giorni di allenamenti, chiede al destino almeno una garanzia: potere cambiare modulo. Risposta della sorte: no, neanche quello. Per attuare il 4-3-1-2, gli servono Sgrigna trequartista centrale, e De Vezze nel centrocampo a 3. Chi si fa male? Sgrigna nel riscaldamento, e De Vezze a inizio partita. Pazzesco, se non fosse che è il Toro. Il primo tempo è promettente, pur sprecando. Poi, appena subito lo 0-1 (e 0-2 su rigore inventato), la squadra si scioglie all'improvviso. Restano solo pioggia e fango.
9-3/11,00 – TORO/ESONERO - Il cambio di allenatore è giusto, anche se tardivo. Così come Lerda aveva chiuso nell’emergenza, Papadopulo comincerà nell’emergenza, e questo è un grave handicap, al momento di svoltare. L’unica cosa certa è che, quando hai in mano una rosa che segna 34 gol (ottavo attacco), e ne incassa 36 (dodicesima difesa), devi ottenere 2 obbiettivi. Primo: proteggere meglio la retroguardia con un mediano in più, o passare a 3. Secondo: mettere in condizione 2 bomber, come Bianchi e Antenucci (48 gol complessivi l’anno scorso), di non "appassire" in campo, senza rifornimenti. Ho scritto "devi", perché è un "dovere".
7-3/23,00 – TORO/SPROFONDATI – E siamo a 5: 5 sconfitte in 10 partite del 2011, dopo una serie, illusoria, di 10 risultati utili consecutivi. Pensate al bilancio dei gol: 34 fatti, 36 subiti. Vince il Vicenza, ma la realtà dell’incontro è sconcertante: i biancorossi fanno poco, i granata ancora di meno. Lerda è al capolinea: quando hai una rosa all’altezza della promozione (ne sono certo), e sei in queste condizioni, è l’allenatore che deve saltare. Mi spiace solo che il tecnico si sia giocato tutto nella serata peggiore: 9 assenze complessive. Ma, al di là delle defezioni, come si giustifica la fiducia concessa a Sgrigna, inesistente? E la sostituzione di Lazarevic? |
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13.03.2011 (ore 22,45) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 13-3/22,45 - SERIE A/BILANCIO - Non era il modo migliore per festeggiare i 25 anni del "Berlusca" rossonero. Il Milan fallisce il possibile match-point del campionato, e può prendersela con il primo tempo regalato agli avversari, con l'arbitro, e con Ibrahimovic. Gli sbalzi di umore dello svedese sono già noti ad altre squadre italiane, e, spesso, diventano la spada di Damocle dei momenti decisivi. L'Inter, che scivola anch'esso su una "buccia" di bassa classifica, ringrazia, il Napoli pure, e l'Udinese, travolgente, gonfia il petto: 5 vittorie consecutive. Il modello Barca, che prevede più brevilinei, e meno giganti, contagia Guidolin: Di Natale e Sanchez strepitosi.
12-3/23,30 – JUVE/MATRI – Una grande doppietta di Matri pone fine ai tormenti della Juve. Fra i giocatori in prestito, da riscattare alla conclusione della stagione, metto in testa alla lista della spesa l’ex cagliaritano e Quagliarella. E’ chiaro che il partner ideale è Del Piero, alla luce delle carenze di qualità della squadra. A livello disciplinare, doveva essere espulso Buffon, e il fatto che il cartellino rosso sia toccato a Motta mi insospettisce assai: problemi di coscienza dell’arbitro? Mah… Intanto, da parte dei tifosi, la contestazione continua anche in trasferta. Una contestazione vibrante quanto la delusione per una annata ai confini della realtà (e del buon senso).
12-3/19,00 – TORO/PAPADOPULO – Con il Toro, non funziona neanche la tradizione: cambi allenatore, e, come minimo, non perdi. Papadopulo, dopo appena 3 giorni di allenamenti, chiede al destino almeno una garanzia: potere cambiare modulo. Risposta della sorte: no, neanche quello. Per attuare il 4-3-1-2, gli servono Sgrigna trequartista centrale, e De Vezze nel centrocampo a 3. Chi si fa male? Sgrigna nel riscaldamento, e De Vezze a inizio partita. Pazzesco, se non fosse che è il Toro. Il primo tempo è promettente, pur sprecando. Poi, appena subito lo 0-1 (e 0-2 su rigore inventato), la squadra si scioglie all'improvviso. Restano solo pioggia e fango.
9-3/11,00 – TORO/ESONERO - Il cambio di allenatore è giusto, anche se tardivo. Così come Lerda aveva chiuso nell’emergenza, Papadopulo comincerà nell’emergenza, e questo è un grave handicap, al momento di svoltare. L’unica cosa certa è che, quando hai in mano una rosa che segna 34 gol (ottavo attacco), e ne incassa 36 (dodicesima difesa), devi ottenere 2 obbiettivi. Primo: proteggere meglio la retroguardia con un mediano in più, o passare a 3. Secondo: mettere in condizione 2 bomber, come Bianchi e Antenucci (48 gol complessivi l’anno scorso), di non "appassire" in campo, senza rifornimenti. Ho scritto "devi", perché è un "dovere".
7-3/23,00 – TORO/SPROFONDATI – E siamo a 5: 5 sconfitte in 10 partite del 2011, dopo una serie, illusoria, di 10 risultati utili consecutivi. Pensate al bilancio dei gol: 34 fatti, 36 subiti. Vince il Vicenza, ma la realtà dell’incontro è sconcertante: i biancorossi fanno poco, i granata ancora di meno. Lerda è al capolinea: quando hai una rosa all’altezza della promozione (ne sono certo), e sei in queste condizioni, è l’allenatore che deve saltare. Mi spiace solo che il tecnico si sia giocato tutto nella serata peggiore: 9 assenze complessive. Ma, al di là delle defezioni, come si giustifica la fiducia concessa a Sgrigna, inesistente? E la sostituzione di Lazarevic?
6-3/23,30 – SERIE A/BILANCIO – Nessun allenatore, nell’epoca dei 3 punti, aveva infilato una serie iniziale simile: Leonardo 33 punti, Capello 32, Simoni e Lippi 30. L’Inter vola al ritmo di 37 gol nelle 16 partite del tecnico brasiliano: 12 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. La squadra nerazzurra è il contrario di quella di Mourinho. E’ disposta a spaccarsi in 2 tronconi, come contro il Genoa, rischiando di subire, pur di sbilanciarsi, e segnare le reti necessarie per la rimonta. Come finirà il campionato, non lo sa ancora nessuno, ma anche il Napoli, dopo la Lazio, comincia a perdere colpi. E l’epilogo diventa quasi scontato: il derby. Milan contro Inter, Inter contro Milan. |
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12.03.2011 (ore 23,30) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 12-3/23,30 – JUVE/MATRI – Una grande doppietta di Matri pone fine ai tormenti della Juve. Fra i giocatori in prestito, da riscattare alla conclusione della stagione, metto in testa alla lista della spesa l’ex cagliaritano e Quagliarella. E’ chiaro che il partner ideale è Del Piero, alla luce delle carenze di qualità della squadra. A livello disciplinare, doveva essere espulso Buffon, e il fatto che il cartellino rosso sia toccato a Motta mi insospettisce assai: problemi di coscienza dell’arbitro? Mah… Intanto, da parte dei tifosi, la contestazione continua anche in trasferta. Una contestazione vibrante quanto la delusione per una annata ai confini della realtà (e del buon senso).
12-3/19,00 – TORO/PAPADOPULO – Con il Toro, non funziona neanche la tradizione: cambi allenatore, e, come minimo, non perdi. Papadopulo, dopo appena 3 giorni di allenamenti, chiede al destino almeno una garanzia: potere cambiare modulo. Risposta della sorte: no, neanche quello. Per attuare il 4-3-1-2, gli servono Sgrigna trequartista centrale, e De Vezze nel centrocampo a 3. Chi si fa male? Sgrigna nel riscaldamento, e De Vezze a inizio partita. Pazzesco, se non fosse che è il Toro. Il primo tempo è promettente, pur sprecando. Poi, appena subito lo 0-1 (e 0-2 su rigore inventato), la squadra si scioglie all'improvviso. Restano solo pioggia e fango.
9-3/11,00 – TORO/ESONERO - Il cambio di allenatore è giusto, anche se tardivo. Così come Lerda aveva chiuso nell’emergenza, Papadopulo comincerà nell’emergenza, e questo è un grave handicap, al momento di svoltare. L’unica cosa certa è che, quando hai in mano una rosa che segna 34 gol (ottavo attacco), e ne incassa 36 (dodicesima difesa), devi ottenere 2 obbiettivi. Primo: proteggere meglio la retroguardia con un mediano in più, o passare a 3. Secondo: mettere in condizione 2 bomber, come Bianchi e Antenucci (48 gol complessivi l’anno scorso), di non "appassire" in campo, senza rifornimenti. Ho scritto "devi", perché è un "dovere".
7-3/23,00 – TORO/SPROFONDATI – E siamo a 5: 5 sconfitte in 10 partite del 2011, dopo una serie, illusoria, di 10 risultati utili consecutivi. Pensate al bilancio dei gol: 34 fatti, 36 subiti. Vince il Vicenza, ma la realtà dell’incontro è sconcertante: i biancorossi fanno poco, i granata ancora di meno. Lerda è al capolinea: quando hai una rosa all’altezza della promozione (ne sono certo), e sei in queste condizioni, è l’allenatore che deve saltare. Mi spiace solo che il tecnico si sia giocato tutto nella serata peggiore: 9 assenze complessive. Ma, al di là delle defezioni, come si giustifica la fiducia concessa a Sgrigna, inesistente? E la sostituzione di Lazarevic?
6-3/23,30 – SERIE A/BILANCIO – Nessun allenatore, nell’epoca dei 3 punti, aveva infilato una serie iniziale simile: Leonardo 33 punti, Capello 32, Simoni e Lippi 30. L’Inter vola al ritmo di 37 gol nelle 16 partite del tecnico brasiliano: 12 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. La squadra nerazzurra è il contrario di quella di Mourinho. E’ disposta a spaccarsi in 2 tronconi, come contro il Genoa, rischiando di subire, pur di sbilanciarsi, e segnare le reti necessarie per la rimonta. Come finirà il campionato, non lo sa ancora nessuno, ma anche il Napoli, dopo la Lazio, comincia a perdere colpi. E l’epilogo diventa quasi scontato: il derby. Milan contro Inter, Inter contro Milan.
5-3/23,30 – JUVE/PRECIPIZIO – Vedi l’Inter, e poi muori: dopo avere sconfitto i nerazzurri, la Juve perde per la terza volta consecutiva. Di sicuro, prenderle contro il Milan è più dignitoso che non buscarle dal Lecce e dal Bologna, ma il problema è generale. Subìto il gol di Gattuso, dopo aver affrontato ad armi pari l’avversario, pur senza sfiorare la porta di Abbiati, la squadra si affloscia. E’ una Juve senza qualità (in assenza di Aquilani, gioco scontato), senza cross (Martinez inesistente, e Krasic, all’inizio, illusorio), e senza forza d’urto (Matri e Toni, appunto, senza cross). Aggiungete che Buffon, ex SuperGigi di ieri, è tornato un portiere normale. Succede... |
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11.03.2011 (ore 14,30) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 9-3/11,00 – TORO/ESONERO - Il cambio di allenatore è giusto, anche se tardivo. Così come Lerda aveva chiuso nell’emergenza, Papadopulo comincerà nell’emergenza, e questo è un grave handicap, al momento di svoltare. L’unica cosa certa è che, quando hai in mano una rosa che segna 34 gol (ottavo attacco), e ne incassa 36 (dodicesima difesa), devi ottenere 2 obbiettivi. Primo: proteggere meglio la retroguardia con un mediano in più, o passare a 3. Secondo: mettere in condizione 2 bomber, come Bianchi e Antenucci (48 gol complessivi l’anno scorso), di non "appassire" in campo, senza rifornimenti. Ho scritto "devi", perché è un "dovere".
7-3/23,00 – TORO/SPROFONDATI – E siamo a 5: 5 sconfitte in 10 partite del 2011, dopo una serie, illusoria, di 10 risultati utili consecutivi. Pensate al bilancio dei gol: 34 fatti, 36 subiti. Vince il Vicenza, ma la realtà dell’incontro è sconcertante: i biancorossi fanno poco, i granata ancora di meno. Lerda è al capolinea: quando hai una rosa all’altezza della promozione (ne sono certo), e sei in queste condizioni, è l’allenatore che deve saltare. Mi spiace solo che il tecnico si sia giocato tutto nella serata peggiore: 9 assenze complessive. Ma, al di là delle defezioni, come si giustifica la fiducia concessa a Sgrigna, inesistente? E la sostituzione di Lazarevic?
6-3/23,30 – SERIE A/BILANCIO – Nessun allenatore, nell’epoca dei 3 punti, aveva infilato una serie iniziale simile: Leonardo 33 punti, Capello 32, Simoni e Lippi 30. L’Inter vola al ritmo di 37 gol nelle 16 partite del tecnico brasiliano: 12 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. La squadra nerazzurra è il contrario di quella di Mourinho. E’ disposta a spaccarsi in 2 tronconi, come contro il Genoa, rischiando di subire, pur di sbilanciarsi, e segnare le reti necessarie per la rimonta. Come finirà il campionato, non lo sa ancora nessuno, ma anche il Napoli, dopo la Lazio, comincia a perdere colpi. E l’epilogo diventa quasi scontato: il derby. Milan contro Inter, Inter contro Milan.
5-3/23,30 – JUVE/PRECIPIZIO – Vedi l’Inter, e poi muori: dopo avere sconfitto i nerazzurri, la Juve perde per la terza volta consecutiva. Di sicuro, prenderle contro il Milan è più dignitoso che non buscarle dal Lecce e dal Bologna, ma il problema è generale. Subìto il gol di Gattuso, dopo aver affrontato ad armi pari l’avversario, pur senza sfiorare la porta di Abbiati, la squadra si affloscia. E’ una Juve senza qualità (in assenza di Aquilani, gioco scontato), senza cross (Martinez inesistente, e Krasic, all’inizio, illusorio), e senza forza d’urto (Matri e Toni, appunto, senza cross). Aggiungete che Buffon, ex SuperGigi di ieri, è tornato un portiere normale. Succede...
28-2/23,30 - MILAN-NAPOLI/COMMENTO - Un Milan cinico, un Napoli spento. I rossoneri meritano la vittoria, soprattutto per la sensazione destata dopo l'1-0. E qui è giusto dire una cosa: il vantaggio arriva da uno di quei rigori che 5 arbtri, su 10, avrebbero concesso, e 5 no. Troppo ampia, in questi casi, la discrezionalità del direttore di gara. In ogni caso, da quel momento, il bottino del trio Ibra-Pato-Robinho sale a 36 su 49 gol della squadra. E a centrocampo, Van Bommel e Boateng si dimostrano trascinatori decisivi. Del Napoli, si intravede poco o nulla, e in particolare il gioco di rimessa, tanto atteso, lascia del tutto indisturbato Abbiati. Partenopei molto sotto tono.
27-2/23,00 – SERIE A/BILANCIO – In attesa di Milan-Napoli, Leonardo centra l’undicesima vittoria in 15 partite, contro una bella Samp, che meritava di più. Ma è chiaro che, nella domenica, brilla un risultato per il quale non basta neppure il termine “tennistico”, pertinente fino a 6 gol: 0-7! L’Udinese infierisce sul Palermo, e la coppia Di Natale-Sanchez sale a quota 33 reti complessive su 49 (il massimo dei gol in Serie A, al pari dell’Inter). Senza la falsa partenza, come capitò al Cagliari di Allegri, la squadra di Guidolin sarebbe da scudetto. Doppio choc per le formazioni romane, e doppia “coltellata” di Amauri sul corpo sfatto della Signora. |
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09.03.2011 (ore 11,00) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 9-3/11,00 – TORO/ESONERO – Ci sono volute 2 notti e un giorno per sostituire Lerda, e, probabilmente, per accordarsi con Papadopulo, mentre Lerda stava allenando la squadra, come se niente fosse. Sono le “pugnalate” del calcio e della vita, perché sarebbe stato molto meglio parlare, chiaramente, all’allenatore già lunedì sera, evitandogli altre illusioni. Ripeto: mi spiace solo che Lerda si sia giocato tutto nella circostanza peggiore, e cioè con 9 assenti, pur nella consapevolezza che le 10 sconfitte precedenti bastavano, e avanzavano. Il cambio di allenatore è giusto, anche se tardivo, perché chiunque, prendendo in mano una squadra a marzo, faticherebbe nell’imprimere la propria impronta, e guidare una rimonta. Conto, innanzitutto, su un fatto: ho spesso sospettato che, con Lerda, i giocatori non “remassero contro”, questo no, ma fossero, comunque, ormai depressi, e non più in grado di impegnarsi al massimo della determinazione. Con Papadopulo, è il primo cambiamento che deve avvenire, se no, tanto valeva non chiamarlo. In secondo luogo, basta con l’integralismo tattico: credo che si accantonerà il 4-4-2, passando attraverso il 4-3-1-2, per arrivare, magari, al 3-5-2, ma qui casca l’asino. Oggi come oggi, senza uomini come Ogbonna (?), Garofalo, De Vezze e Pagano, e con corpi da resuscitare, come quelli di Sgrigna e Gabionetta, non c’è molto da inventare. Così come Lerda aveva chiuso nell’emergenza, Papadopulo comincerà nell’emergenza, e questo è un grave handicap, al momento di svoltare. L’unica cosa certa è che, quando hai in mano una rosa che segna 34 gol (ottavo attacco), e ne incassa 36 (dodicesima difesa), devi ottenere 2 obbiettivi. Primo: proteggere meglio la retroguardia con un mediano in più, o passare a 3. Secondo: mettere in condizione 2 bomber, come Bianchi e Antenucci (48 gol complessivi l’anno scorso), di non "appassire" in campo, senza rifornimenti. Ho scritto "devi", perché è un "dovere".
7-3/23,00 – TORO/SPROFONDATI – E siamo a 5: 5 sconfitte in 10 partite del 2011, dopo una serie, illusoria, di 10 risultati utili consecutivi. Pensate al bilancio dei gol: 34 fatti, 36 subiti. Vince il Vicenza, ma la realtà dell’incontro è sconcertante: i biancorossi fanno poco, i granata ancora di meno. Lerda è al capolinea: quando hai una rosa all’altezza della promozione (ne sono certo), e sei in queste condizioni, è l’allenatore che deve saltare. Mi spiace solo che il tecnico si sia giocato tutto nella serata peggiore: 9 assenze complessive. Ma, al di là delle defezioni, come si giustifica la fiducia concessa a Sgrigna, inesistente? E la sostituzione di Lazarevic?
6-3/23,30 – SERIE A/BILANCIO – Nessun allenatore, nell’epoca dei 3 punti, aveva infilato una serie iniziale simile: Leonardo 33 punti, Capello 32, Simoni e Lippi 30. L’Inter vola al ritmo di 37 gol nelle 16 partite del tecnico brasiliano: 12 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. La squadra nerazzurra è il contrario di quella di Mourinho. E’ disposta a spaccarsi in 2 tronconi, come contro il Genoa, rischiando di subire, pur di sbilanciarsi, e segnare le reti necessarie per la rimonta. Come finirà il campionato, non lo sa ancora nessuno, ma anche il Napoli, dopo la Lazio, comincia a perdere colpi. E l’epilogo diventa quasi scontato: il derby. Milan contro Inter, Inter contro Milan.
5-3/23,30 – JUVE/PRECIPIZIO – Vedi l’Inter, e poi muori: dopo avere sconfitto i nerazzurri, la Juve perde per la terza volta consecutiva. Di sicuro, prenderle contro il Milan è più dignitoso che non buscarle dal Lecce e dal Bologna, ma il problema è generale. Subìto il gol di Gattuso, dopo aver affrontato ad armi pari l’avversario, pur senza sfiorare la porta di Abbiati, la squadra si affloscia. E’ una Juve senza qualità (in assenza di Aquilani, gioco scontato), senza cross (Martinez inesistente, e Krasic, all’inizio, illusorio), e senza forza d’urto (Matri e Toni, appunto, senza cross). Aggiungete che Buffon, ex SuperGigi di ieri, è tornato un portiere normale. Succede... |
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