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  07.03.2011 (ore 23,00)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
7-3/23,00 – TORO/SPROFONDATI – E siamo a 5: 5 sconfitte in 10 partite del 2011, dopo una serie, illusoria, di 10 risultati utili consecutivi. Pensate al bilancio dei gol: 34 fatti, 36 subiti. Vince il Vicenza, ma la realtà dell’incontro è sconcertante: i biancorossi fanno poco, i granata ancora di meno. Lerda è al capolinea: quando hai una rosa all’altezza della promozione (ne sono certo), e sei in queste condizioni, è l’allenatore che deve saltare. Mi spiace solo che il tecnico si sia giocato tutto nella serata peggiore: 9 assenze complessive. Ma, al di là delle defezioni, come si giustifica la fiducia concessa a Sgrigna, inesistente? E la sostituzione di Lazarevic?
6-3/23,30 – SERIE A/BILANCIO – Nessun allenatore, nell’epoca dei 3 punti, aveva infilato una serie iniziale simile: Leonardo 33 punti, Capello 32, Simoni e Lippi 30. L’Inter vola al ritmo di 37 gol nelle 16 partite del tecnico brasiliano: 12 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. La squadra nerazzurra è il contrario di quella di Mourinho. E’ disposta a spaccarsi in 2 tronconi, come contro il Genoa, rischiando di subire, pur di sbilanciarsi, e segnare le reti necessarie per la rimonta. Come finirà il campionato, non lo sa ancora nessuno, ma anche il Napoli, dopo la Lazio, comincia a perdere colpi. E l’epilogo diventa quasi scontato: il derby. Milan contro Inter, Inter contro Milan.
5-3/23,30 – JUVE/PRECIPIZIO – Vedi l’Inter, e poi muori: dopo avere sconfitto i nerazzurri, la Juve perde per la terza volta consecutiva. Di sicuro, prenderle contro il Milan è più dignitoso che non buscarle dal Lecce e dal Bologna, ma il problema è generale. Subìto il gol di Gattuso, dopo aver affrontato ad armi pari l’avversario, pur senza sfiorare la porta di Abbiati, la squadra si affloscia. E’ una Juve senza qualità (in assenza di Aquilani, gioco scontato), senza cross (Martinez inesistente, e Krasic, all’inizio, illusorio), e senza forza d’urto (Matri e Toni, appunto, senza cross). Aggiungete che Buffon, ex SuperGigi di ieri, è tornato un portiere normale. Succede...
28-2/23,30 - MILAN-NAPOLI/COMMENTO - Un Milan cinico, un Napoli spento. I rossoneri meritano la vittoria, soprattutto per la sensazione destata dopo l'1-0. E qui è giusto dire una cosa: il vantaggio arriva da uno di quei rigori che 5 arbtri, su 10, avrebbero concesso, e 5 no. Troppo ampia, in questi casi, la discrezionalità del direttore di gara. In ogni caso, da quel momento, il bottino del trio Ibra-Pato-Robinho sale a 36 su 49 gol della squadra. E a centrocampo, Van Bommel e Boateng si dimostrano trascinatori decisivi. Del Napoli, si intravede poco o nulla, e in particolare il gioco di rimessa, tanto atteso, lascia del tutto indisturbato Abbiati. Partenopei molto sotto tono.
27-2/23,00 – SERIE A/BILANCIO – In attesa di Milan-Napoli, Leonardo centra l’undicesima vittoria in 15 partite, contro una bella Samp, che meritava di più. Ma è chiaro che, nella domenica, brilla un risultato per il quale non basta neppure il termine “tennistico”, pertinente fino a 6 gol: 0-7! L’Udinese infierisce sul Palermo, e la coppia Di Natale-Sanchez sale a quota 33 reti complessive su 49 (il massimo dei gol in Serie A, al pari dell’Inter). Senza la falsa partenza, come capitò al Cagliari di Allegri, la squadra di Guidolin sarebbe da scudetto. Doppio choc per le formazioni romane, e doppia “coltellata” di Amauri sul corpo sfatto della Signora.
27-2/0,45 - JUVE/UMILIATA - Andrea Agnelli voleva 12 vittorie in 12 partite: sarà costretto a rivedere i programmi (!). I 12 incontri, casomai, sono quelli giocati dall'inizio del 2011, Coppa Italia compresa, con 7 sconfitte: un disastro. Del Neri, come Ranieri a Roma, dovrebbe avere l'onestà di dimettersi, visto che è stato lui, con Marotta, a scegliere i giocatori. Sapete qual è l'unica squadra di vertice (?) a schierarsi con il 4-4-2? La Juve. E' un modulo, se interpretato con esterni fuori forma come Krasic e Martinez, che non ha eguali, in quanto a prevedibilità. La difesa, con 34 gol subiti, è peggio di quella del Brescia terz'ultimo. Basta e avanza.
  06.03.2011 (ore 23,30)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
6-3/23,30 – SERIE A/BILANCIO – Nessun allenatore, nell’epoca dei 3 punti, aveva infilato una serie iniziale simile: Leonardo 33 punti, Capello 32, Simoni e Lippi 30. L’Inter vola al ritmo di 37 gol nelle 16 partite del tecnico brasiliano: 12 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. La squadra nerazzurra è il contrario di quella di Mourinho. E’ disposta a spaccarsi in 2 tronconi, come contro il Genoa, rischiando di subire, pur di sbilanciarsi, e segnare le reti necessarie per la rimonta. Come finirà il campionato, non lo sa ancora nessuno, ma anche il Napoli, dopo la Lazio, comincia a perdere colpi. E l’epilogo diventa quasi scontato: il derby. Milan contro Inter, Inter contro Milan.
5-3/23,30 – JUVE/PRECIPIZIO – Vedi l’Inter, e poi muori: dopo avere sconfitto i nerazzurri, la Juve perde per la terza volta consecutiva. Di sicuro, prenderle contro il Milan è più dignitoso che non buscarle dal Lecce e dal Bologna, ma il problema è generale. Subìto il gol di Gattuso, dopo aver affrontato ad armi pari l’avversario, pur senza sfiorare la porta di Abbiati, la squadra si affloscia. E’ una Juve senza qualità (in assenza di Aquilani, gioco scontato), senza cross (Martinez inesistente, e Krasic, all’inizio, illusorio), e senza forza d’urto (Matri e Toni, appunto, senza cross). Aggiungete che Buffon, ex SuperGigi di ieri, è tornato un portiere normale. Succede...
28-2/23,30 - MILAN-NAPOLI/COMMENTO - Un Milan cinico, un Napoli spento. I rossoneri meritano la vittoria, soprattutto per la sensazione destata dopo l'1-0. E qui è giusto dire una cosa: il vantaggio arriva da uno di quei rigori che 5 arbtri, su 10, avrebbero concesso, e 5 no. Troppo ampia, in questi casi, la discrezionalità del direttore di gara. In ogni caso, da quel momento, il bottino del trio Ibra-Pato-Robinho sale a 36 su 49 gol della squadra. E a centrocampo, Van Bommel e Boateng si dimostrano trascinatori decisivi. Del Napoli, si intravede poco o nulla, e in particolare il gioco di rimessa, tanto atteso, lascia del tutto indisturbato Abbiati. Partenopei molto sotto tono.
27-2/23,00 – SERIE A/BILANCIO – In attesa di Milan-Napoli, Leonardo centra l’undicesima vittoria in 15 partite, contro una bella Samp, che meritava di più. Ma è chiaro che, nella domenica, brilla un risultato per il quale non basta neppure il termine “tennistico”, pertinente fino a 6 gol: 0-7! L’Udinese infierisce sul Palermo, e la coppia Di Natale-Sanchez sale a quota 33 reti complessive su 49 (il massimo dei gol in Serie A, al pari dell’Inter). Senza la falsa partenza, come capitò al Cagliari di Allegri, la squadra di Guidolin sarebbe da scudetto. Doppio choc per le formazioni romane, e doppia “coltellata” di Amauri sul corpo sfatto della Signora.
27-2/0,45 - JUVE/UMILIATA - Andrea Agnelli voleva 12 vittorie in 12 partite: sarà costretto a rivedere i programmi (!). I 12 incontri, casomai, sono quelli giocati dall'inizio del 2011, Coppa Italia compresa, con 7 sconfitte: un disastro. Del Neri, come Ranieri a Roma, dovrebbe avere l'onestà di dimettersi, visto che è stato lui, con Marotta, a scegliere i giocatori. Sapete qual è l'unica squadra di vertice (?) a schierarsi con il 4-4-2? La Juve. E' un modulo, se interpretato con esterni fuori forma come Krasic e Martinez, che non ha eguali, in quanto a prevedibilità. La difesa, con 34 gol subiti, è peggio di quella del Brescia terz'ultimo. Basta e avanza.
27-2/0,45 - TORO/PERSONALITA' - Due vittorie di fila: già questo rilievo, per come eravamo abituati, induce all'ottimismo. Si sgonfia il caso Bianchi, sotto il peso dei gol di Rolando, e Lerda, pensando all'Atalanta, può permettersi di sostituirlo, senza che crolli la Mole. In difesa, manca Garofalo, e resta la sensazione, come già a fine 2010, che un reparto più bloccato garantisca meno "spifferi". In attacco, cresce l'intesa Bianchi-Antenucci, anche perché sostenuti da Lazarevic (non è una novità) e Sgrigna (è una novità). Per il resto, Rubinho e Ogbonna sono talenti di categoria superiore (Serie A), mentre De Vezze-De Feudis ribadiscono che Budel titolare può attendere.
  05.03.2011 (ore 23,30)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
5-3/23,30 – JUVE/PRECIPIZIO – Vedi l’Inter, e poi muori: dopo avere sconfitto i nerazzurri, la Juve perde per la terza volta consecutiva. Di sicuro, prenderle contro il Milan è più dignitoso che non buscarle dal Lecce e dal Bologna, ma il problema è generale. Subìto il gol di Gattuso, dopo aver affrontato ad armi pari l’avversario, pur senza sfiorare la porta di Abbiati, la squadra si affloscia. E’ una Juve senza qualità (in assenza di Aquilani, gioco scontato), senza cross (Martinez inesistente, e Krasic, all’inizio, illusorio), e senza forza d’urto (Matri e Toni, appunto, senza cross). Aggiungete che Buffon, ex SuperGigi di ieri, è tornato un portiere normale. Succede...
28-2/23,30 - MILAN-NAPOLI/COMMENTO - Un Milan cinico, un Napoli spento. I rossoneri meritano la vittoria, soprattutto per la sensazione destata dopo l'1-0. E qui è giusto dire una cosa: il vantaggio arriva da uno di quei rigori che 5 arbtri, su 10, avrebbero concesso, e 5 no. Troppo ampia, in questi casi, la discrezionalità del direttore di gara. In ogni caso, da quel momento, il bottino del trio Ibra-Pato-Robinho sale a 36 su 49 gol della squadra. E a centrocampo, Van Bommel e Boateng si dimostrano trascinatori decisivi. Del Napoli, si intravede poco o nulla, e in particolare il gioco di rimessa, tanto atteso, lascia del tutto indisturbato Abbiati. Partenopei molto sotto tono.
27-2/23,00 – SERIE A/BILANCIO – In attesa di Milan-Napoli, Leonardo centra l’undicesima vittoria in 15 partite, contro una bella Samp, che meritava di più. Ma è chiaro che, nella domenica, brilla un risultato per il quale non basta neppure il termine “tennistico”, pertinente fino a 6 gol: 0-7! L’Udinese infierisce sul Palermo, e la coppia Di Natale-Sanchez sale a quota 33 reti complessive su 49 (il massimo dei gol in Serie A, al pari dell’Inter). Senza la falsa partenza, come capitò al Cagliari di Allegri, la squadra di Guidolin sarebbe da scudetto. Doppio choc per le formazioni romane, e doppia “coltellata” di Amauri sul corpo sfatto della Signora.
27-2/0,45 - JUVE/UMILIATA - Andrea Agnelli voleva 12 vittorie in 12 partite: sarà costretto a rivedere i programmi (!). I 12 incontri, casomai, sono quelli giocati dall'inizio del 2011, Coppa Italia compresa, con 7 sconfitte: un disastro. Del Neri, come Ranieri a Roma, dovrebbe avere l'onestà di dimettersi, visto che è stato lui, con Marotta, a scegliere i giocatori. Sapete qual è l'unica squadra di vertice (?) a schierarsi con il 4-4-2? La Juve. E' un modulo, se interpretato con esterni fuori forma come Krasic e Martinez, che non ha eguali, in quanto a prevedibilità. La difesa, con 34 gol subiti, è peggio di quella del Brescia terz'ultimo. Basta e avanza.
27-2/0,45 - TORO/PERSONALITA' - Due vittorie di fila: già questo rilievo, per come eravamo abituati, induce all'ottimismo. Si sgonfia il caso Bianchi, sotto il peso dei gol di Rolando, e Lerda, pensando all'Atalanta, può permettersi di sostituirlo, senza che crolli la Mole. In difesa, manca Garofalo, e resta la sensazione, come già a fine 2010, che un reparto più bloccato garantisca meno "spifferi". In attacco, cresce l'intesa Bianchi-Antenucci, anche perché sostenuti da Lazarevic (non è una novità) e Sgrigna (è una novità). Per il resto, Rubinho e Ogbonna sono talenti di categoria superiore (Serie A), mentre De Vezze-De Feudis ribadiscono che Budel titolare può attendere.
20-2/22,45 – SERIE A/BILANCIO – Gli arbitri chiudono un occhio sia con l’Inter, che con il Milan: da invalidare i gol di Ranocchia e Robinho. Guardando il gioco, al di là degli episodi, meglio i rossoneri, ma i nerazzurri hanno le loro ragioni per essere affaticati. Il Napoli, frattanto, non molla, così come la Lazio. E’ un campionato che, in tanti, abbiamo ridotto a derby milanese, ma che promette sceneggiature avventurose. Ranieri si dimette, in un paese in cui nessuno ha più la dignità per farlo. Se la sua Roma, rimontata e superata dal Genoa, merita fischi per il fiasco, lui legittima gli applausi. La sorpresa è anche l’Udinese, che non riesce a vincere.
  28.02.2011 (ore 23,30)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
28-2/23,30 - MILAN-NAPOLI/COMMENTO - Un Milan cinico, un Napoli spento. I rossoneri meritano la vittoria, soprattutto per la sensazione destata dopo l'1-0. E qui è giusto dire una cosa: il vantaggio arriva da uno di quei rigori che 5 arbtri, su 10, avrebbero concesso, e 5 no. Troppo ampia, in questi casi, la discrezionalità del direttore di gara. In ogni caso, da quel momento, il bottino del trio Ibra-Pato-Robinho sale a 36 su 49 gol della squadra. E a centrocampo, Van Bommel e Boateng si dimostrano trascinatori decisivi. Del Napoli, si intravede poco o nulla, e in particolare il gioco di rimessa, tanto atteso, lascia del tutto indisturbato Abbiati. Partenopei molto sotto tono.
27-2/23,00 – SERIE A/BILANCIO – In attesa di Milan-Napoli, Leonardo centra l’undicesima vittoria in 15 partite, contro una bella Samp, che meritava di più. Ma è chiaro che, nella domenica, brilla un risultato per il quale non basta neppure il termine “tennistico”, pertinente fino a 6 gol: 0-7! L’Udinese infierisce sul Palermo, e la coppia Di Natale-Sanchez sale a quota 33 reti complessive su 49 (il massimo dei gol in Serie A, al pari dell’Inter). Senza la falsa partenza, come capitò al Cagliari di Allegri, la squadra di Guidolin sarebbe da scudetto. Doppio choc per le formazioni romane, e doppia “coltellata” di Amauri sul corpo sfatto della Signora.
27-2/0,45 - JUVE/UMILIATA - Andrea Agnelli voleva 12 vittorie in 12 partite: sarà costretto a rivedere i programmi (!). I 12 incontri, casomai, sono quelli giocati dall'inizio del 2011, Coppa Italia compresa, con 7 sconfitte: un disastro. Del Neri, come Ranieri a Roma, dovrebbe avere l'onestà di dimettersi, visto che è stato lui, con Marotta, a scegliere i giocatori. Sapete qual è l'unica squadra di vertice (?) a schierarsi con il 4-4-2? La Juve. E' un modulo, se interpretato con esterni fuori forma come Krasic e Martinez, che non ha eguali, in quanto a prevedibilità. La difesa, con 34 gol subiti, è peggio di quella del Brescia terz'ultimo. Basta e avanza.
27-2/0,45 - TORO/PERSONALITA' - Due vittorie di fila: già questo rilievo, per come eravamo abituati, induce all'ottimismo. Si sgonfia il caso Bianchi, sotto il peso dei gol di Rolando, e Lerda, pensando all'Atalanta, può permettersi di sostituirlo, senza che crolli la Mole. In difesa, manca Garofalo, e resta la sensazione, come già a fine 2010, che un reparto più bloccato garantisca meno "spifferi". In attacco, cresce l'intesa Bianchi-Antenucci, anche perché sostenuti da Lazarevic (non è una novità) e Sgrigna (è una novità). Per il resto, Rubinho e Ogbonna sono talenti di categoria superiore (Serie A), mentre De Vezze-De Feudis ribadiscono che Budel titolare può attendere.
20-2/22,45 – SERIE A/BILANCIO – Gli arbitri chiudono un occhio sia con l’Inter, che con il Milan: da invalidare i gol di Ranocchia e Robinho. Guardando il gioco, al di là degli episodi, meglio i rossoneri, ma i nerazzurri hanno le loro ragioni per essere affaticati. Il Napoli, frattanto, non molla, così come la Lazio. E’ un campionato che, in tanti, abbiamo ridotto a derby milanese, ma che promette sceneggiature avventurose. Ranieri si dimette, in un paese in cui nessuno ha più la dignità per farlo. Se la sua Roma, rimontata e superata dal Genoa, merita fischi per il fiasco, lui legittima gli applausi. La sorpresa è anche l’Udinese, che non riesce a vincere.
20-2/22,45 - JUVE/TRACOLLO - Peggio della peggior Juve della scorsa stagione. Brutta, senz'anima, e senza alcuna attenuante, visto che l'unica assenza si chiama Quagliarella. Un ritmo da "vecchie glorie", senza un solo tiro nella porta più bersagliata d'Italia. La (ex) Signora di oggi rivoluziona i modi di dire. Non forte con i deboli, e viceversa, ma forte con i forti (Inter e altri), e debole con i deboli (Lecce e altri). Del Neri accusa di presunzione la squadra. Ma come si fa, in 10 dopo 12 minuti, a togliere Krasic, e non Toni? Invece di un logico 4-4-1 occupa-spazi, un 4-3-2 tutto falle e sbilanciamenti. L'allenatore badi anche alla sua confusione del tutto personale.
  27.02.2011 (ore 23,00)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
27-2/23,00 – SERIE A/BILANCIO – In attesa di Milan-Napoli, Leonardo centra l’undicesima vittoria in 15 partite, contro una bella Samp, che meritava di più. Ma è chiaro che, nella domenica, brilla un risultato per il quale non basta neppure il termine “tennistico”, pertinente fino a 6 gol: 0-7! L’Udinese infierisce sul Palermo, e la coppia Di Natale-Sanchez sale a quota 33 reti complessive su 49 (il massimo dei gol in Serie A, al pari dell’Inter). Senza la falsa partenza, come capitò al Cagliari di Allegri, la squadra di Guidolin sarebbe da scudetto. Doppio choc per le formazioni romane, e doppia “coltellata” di Amauri sul corpo sfatto della Signora.
27-2/0,45 - JUVE/UMILIATA - Andrea Agnelli voleva 12 vittorie in 12 partite: sarà costretto a rivedere i programmi (!). I 12 incontri, casomai, sono quelli giocati dall'inizio del 2011, Coppa Italia compresa, con 7 sconfitte: un disastro. Del Neri, come Ranieri a Roma, dovrebbe avere l'onestà di dimettersi, visto che è stato lui, con Marotta, a scegliere i giocatori. Sapete qual è l'unica squadra di vertice (?) a schierarsi con il 4-4-2? La Juve. E' un modulo, se interpretato con esterni fuori forma come Krasic e Martinez, che non ha eguali, in quanto a prevedibilità. La difesa, con 34 gol subiti, è peggio di quella del Brescia terz'ultimo. Basta e avanza.
27-2/0,45 - TORO/PERSONALITA' - Due vittorie di fila: già questo rilievo, per come eravamo abituati, induce all'ottimismo. Si sgonfia il caso Bianchi, sotto il peso dei gol di Rolando, e Lerda, pensando all'Atalanta, può permettersi di sostituirlo, senza che crolli la Mole. In difesa, manca Garofalo, e resta la sensazione, come già a fine 2010, che un reparto più bloccato garantisca meno "spifferi". In attacco, cresce l'intesa Bianchi-Antenucci, anche perché sostenuti da Lazarevic (non è una novità) e Sgrigna (è una novità). Per il resto, Rubinho e Ogbonna sono talenti di categoria superiore (Serie A), mentre De Vezze-De Feudis ribadiscono che Budel titolare può attendere.
20-2/22,45 – SERIE A/BILANCIO – Gli arbitri chiudono un occhio sia con l’Inter, che con il Milan: da invalidare i gol di Ranocchia e Robinho. Guardando il gioco, al di là degli episodi, meglio i rossoneri, ma i nerazzurri hanno le loro ragioni per essere affaticati. Il Napoli, frattanto, non molla, così come la Lazio. E’ un campionato che, in tanti, abbiamo ridotto a derby milanese, ma che promette sceneggiature avventurose. Ranieri si dimette, in un paese in cui nessuno ha più la dignità per farlo. Se la sua Roma, rimontata e superata dal Genoa, merita fischi per il fiasco, lui legittima gli applausi. La sorpresa è anche l’Udinese, che non riesce a vincere.
20-2/22,45 - JUVE/TRACOLLO - Peggio della peggior Juve della scorsa stagione. Brutta, senz'anima, e senza alcuna attenuante, visto che l'unica assenza si chiama Quagliarella. Un ritmo da "vecchie glorie", senza un solo tiro nella porta più bersagliata d'Italia. La (ex) Signora di oggi rivoluziona i modi di dire. Non forte con i deboli, e viceversa, ma forte con i forti (Inter e altri), e debole con i deboli (Lecce e altri). Del Neri accusa di presunzione la squadra. Ma come si fa, in 10 dopo 12 minuti, a togliere Krasic, e non Toni? Invece di un logico 4-4-1 occupa-spazi, un 4-3-2 tutto falle e sbilanciamenti. L'allenatore badi anche alla sua confusione del tutto personale.
19-2/17,15 – TORO/RISCOSSA – Puoi anche fare un pensierino sulle 6 partite senza Bianchi, con 3 vittorie (quasi 4 contro il Siena) e 3 pareggi. Ma escludere Rolando proprio nella giornata più decisiva della stagione, per Lerda, è operazione da “roulette russa”: un azzardo pazzesco. Personalmente, mi limito a dire che la mossa può funzionare in trasferta, grazie all’abilità di Antenucci in contropiede, ma in casa mai. Bravissimi Rubinho, Ogbonna, Rivalta, De Vezze (regista più ritmico di Budel) e Lazarevic (saetta “meroneggiante”). Promettente che Antenucci si sia sbloccato. Era ora che, con la prima vittoria del 2011, arrivassero, Dio sia lodato, i 2 gol di scarto.
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