 |
Bacheca |
|
|
 |
|
 |
 |
Archivio |
 |
Tempo reale |
|
|
pag. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319
 |
| |
06.02.2011 (ore 00,30) |
 |
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
| |
a cura di Carlo Nesti 7-2/0,30 - SERIE A/BILANCIO - Il Milan frena (4 pareggi nelle ultime 9 partite), ma io non sposo il pessimismo di molti tifosi. E' lo scotto da pagare per una pesante fase d'emergenza, arrivata a 10 infortunati. Con i rientri di Boateng e Pirlo, oltre a Nesta e Ambrosini, rivedo i rossoneri competitivi. L'anti-Milan è solo l'Inter? Le 9 vittorie in 10 incontri ufficiali di Leonardo dicono di sì, per quanto la difesa non incanti. Ma come non prendere sul serio un Napoli a 3 punti dalla capolista? Forse la svolta arriva adesso contro la Roma, che sarà costretta a sfidare i partenopei senza 2 difensori centrali su 3 squalificati: Burdisso e Mexes. Un "gap" tecnico consistente.
5-2/23,00 - JUVE/MODULO - Del Neri rinnega il 4-4-2, sposa il 4-2-3-1, e ottiene la seconda vittoria nel 2011. In difesa, Barzagli, Bonucci e Sorensen consentono una discreta protezione davanti a Buffon (così, così), e quindi Chiellini torna terzino sinistro. Ma è troppo disabituato a questo ruolo: si ritrova con l'assist del 2-1. A centrocampo, finalmente Marchisio si accentra accanto a Melo, Aquilani può ispirare, ma deve crescere per capire se giocare 20 metri davanti, o dietro. In attacco, falliscono le ali, Krasic e Martinez, Matri castiga per ben 2 volte i vecchi compagni, e, paradossalmente, Toni si esalta quando non sono più in campo gli esterni. Bingo!
5-2/17,30 – TORO/TRACOLLO – Stavolta Cairo è in tribuna, ma medita di tornare a casa. Dopo le speranze del mercato, e i progressi di Crotone, il Toro crolla. Nel 2011 5 punti raccolti su 15. 31 gol subiti contro 29 fatti (11 del solo Bianchi). 13 punti in meno rispetto alla seconda. La squadra passa dalla sonnolenza del primo tempo alla frenesia della ripresa. Niente ritmo, lucidità e ispirazione. L’arbitro Calvarese inventa 2 rigori inesistenti. I nuovi ci sono, ma giocano? Budel e Antenucci. Gasbarroni e Lazarevic sono meglio, comunque, di Sgrigna. Si spinge solo a sinistra: Garofalo. Dinanzi a spettacoli come questi, Lerda si assuma le sue responsabilità: ci sono.. per forza.
3-2/23,45 - SERIE A/BILANCIO - In 9 partite ufficiali, Leonardo vola: 8 vittorie e 1 sola sconfitta. Tuttavia, la prestazione di Bari è la peggiore della serie, e molto di suo ci mette proprio il tecnico brasiliano. Con il 4-3-3 del primo tempo, squadra spaccata in 3, anche perché Materazzi non ha il coraggio di salire e accorciare. Ventura ne approfitta, allarga Okaka e Rudolf sui terzini, e blocca i nerazzurri a centrocampo: 6 contro 3. La saggezza di Leonardo sta nel correggersi, come contro il Palermo, nella ripresa: Sneijder al posto di Milito (4-3-1-2). E così, con la imprevedibile sconfitta del Napoli, lo scudetto somiglia sempre più a un derby tutto milanese.
3-2/0,30 – JUVE/CRISI – Siamo arrivati a 5 sconfitte in 8 partite ufficiali del nuovo anno. Tutto cominciò con il crack di Quagliarella (stagione finita), e il flop di Felipe Melo (3 giornate di squalifica). Su quell’handicap di ri-partenza, si è innestata innanzitutto una variabile impazzita: quella psicologica. Consapevolezza di non avere più uno sbocco offensivo valido, e crollo ispirativo dell'intera squadra, come un castello di carte. A Palermo, al di là dell’1-2 finale, si è rivisto uno spiraglio di luce, almeno sul piano del gioco, ma l’accumulo dei risultati negativi mortifica qualsiasi sforzo. E gli arbitri, di grazia, non peggiorino il caos, sparando sulla Croce Rossa di Del Neri!
31-1/19,30 - MERCATO/BILANCIO - Il messaggio del sontuoso mercato d'inverno è che le squadre più forti lo sono ancora di più. 8 all'Inter: Kharja, Nagatomo, Pazzini e Ranocchia. 8 al Milan: Cassano, Didac, Emanuelson, Legrottaglie e Van Bommel. L'Oscar va a Cassano e Pazzini. Per il Napoli sarà difficile, ma non impossibile, reggere la concorrenza: bene Mascara. Utilissimo Sculli alla Lazio, che può restare in alto. Interessante, e rischiosa, la scommessa della Samp: Biabiany, Maccarone e Macheda. Riuscirà Amauri a ritrovarsi a Parma? La Fiorentina, per evitare il tracollo, deve puntare più sulla "pax" con Mutu, che non sull'innesto di Behrami. |
|
 |
| |
05.02.2011 (ore 23,00) |
 |
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
| |
a cura di Carlo Nesti 5-2/23,00 - JUVE/MODULO - Del Neri rinnega il 4-4-2, sposa il 4-2-3-1, e ottiene la seconda vittoria nel 2011. In difesa, Barzagli, Bonucci e Sorensen consentono una discreta protezione davanti a Buffon (così, così), e quindi Chiellini torna terzino sinistro. Ma è troppo disabituato a questo ruolo: si ritrova con l'assist del 2-1. A centrocampo, finalmente Marchisio si accentra accanto a Melo, Aquilani può ispirare, ma deve crescere per capire se giocare 20 metri davanti, o dietro. In attacco, falliscono le ali, Krasic e Martinez, Matri castiga per ben 2 volte i vecchi compagni, e, paradossalmente, Toni si esalta quando non sono più in campo gli esterni. Bingo!
5-2/17,30 – TORO/TRACOLLO – Stavolta Cairo è in tribuna, ma medita di tornare a casa. Dopo le speranze del mercato, e i progressi di Crotone, il Toro crolla. Nel 2011 5 punti raccolti su 15. 31 gol subiti contro 29 fatti (11 del solo Bianchi). 13 punti in meno rispetto alla seconda. La squadra passa dalla sonnolenza del primo tempo alla frenesia della ripresa. Niente ritmo, lucidità e ispirazione. L’arbitro Calvarese inventa 2 rigori inesistenti. I nuovi ci sono, ma giocano? Budel e Antenucci. Gasbarroni e Lazarevic sono meglio, comunque, di Sgrigna. Si spinge solo a sinistra: Garofalo. Dinanzi a spettacoli come questi, Lerda si assuma le sue responsabilità: ci sono.. per forza.
3-2/23,45 - SERIE A/BILANCIO - In 9 partite ufficiali, Leonardo vola: 8 vittorie e 1 sola sconfitta. Tuttavia, la prestazione di Bari è la peggiore della serie, e molto di suo ci mette proprio il tecnico brasiliano. Con il 4-3-3 del primo tempo, squadra spaccata in 3, anche perché Materazzi non ha il coraggio di salire e accorciare. Ventura ne approfitta, allarga Okaka e Rudolf sui terzini, e blocca i nerazzurri a centrocampo: 6 contro 3. La saggezza di Leonardo sta nel correggersi, come contro il Palermo, nella ripresa: Sneijder al posto di Milito (4-3-1-2). E così, con la imprevedibile sconfitta del Napoli, lo scudetto somiglia sempre più a un derby tutto milanese.
3-2/0,30 – JUVE/CRISI – Siamo arrivati a 5 sconfitte in 8 partite ufficiali del nuovo anno. Tutto cominciò con il crack di Quagliarella (stagione finita), e il flop di Felipe Melo (3 giornate di squalifica). Su quell’handicap di ri-partenza, si è innestata innanzitutto una variabile impazzita: quella psicologica. Consapevolezza di non avere più uno sbocco offensivo valido, e crollo ispirativo dell'intera squadra, come un castello di carte. A Palermo, al di là dell’1-2 finale, si è rivisto uno spiraglio di luce, almeno sul piano del gioco, ma l’accumulo dei risultati negativi mortifica qualsiasi sforzo. E gli arbitri, di grazia, non peggiorino il caos, sparando sulla Croce Rossa di Del Neri!
31-1/19,30 - MERCATO/BILANCIO - Il messaggio del sontuoso mercato d'inverno è che le squadre più forti lo sono ancora di più. 8 all'Inter: Kharja, Nagatomo, Pazzini e Ranocchia. 8 al Milan: Cassano, Didac, Emanuelson, Legrottaglie e Van Bommel. L'Oscar va a Cassano e Pazzini. Per il Napoli sarà difficile, ma non impossibile, reggere la concorrenza: bene Mascara. Utilissimo Sculli alla Lazio, che può restare in alto. Interessante, e rischiosa, la scommessa della Samp: Biabiany, Maccarone e Macheda. Riuscirà Amauri a ritrovarsi a Parma? La Fiorentina, per evitare il tracollo, deve puntare più sulla "pax" con Mutu, che non sull'innesto di Behrami.
31-1/19,30 - JUVE/MERCATO - Voto: 6,5. Il problema principale era, fin dalla scorsa estate, dare un senso al 4-4-2 di Del Neri con un "terminale" offensivo di peso. Ad agosto sono stati falliti gli obbiettivi Dzeko e Borriello. Doveva arrivare Pazzini, ma si è deciso che la spesa era possibile a luglio: adesso no (boh?). Ora, dopo Toni, ecco Matri, perché non poteva certo bastare Barzagli. Domanda: ma con tutti questi prestiti, che esigono il riscatto, quanti soldi resteranno nella prossima sessione del mercato? Ci sono più di 4 squadre superiori alla Juve. Le speranze consistono nella disponibilità di Del Neri a cambiare modulo, e nel rilancio di Krasic e Iaquinta. |
|
 |
| |
03.02.2011 (ore 23,45) |
 |
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
| |
a cura di Carlo Nesti 3-2/23,45 - SERIE A/BILANCIO - In 9 partite ufficiali, Leonardo vola: 8 vittorie e 1 sola sconfitta. Tuttavia, la prestazione di Bari è la peggiore della serie, e molto di suo ci mette proprio il tecnico brasiliano. Con il 4-3-3 del primo tempo, squadra spaccata in 3, anche perché Materazzi non ha il coraggio di salire e accorciare. Ventura ne approfitta, allarga Okaka e Rudolf sui terzini, e blocca i nerazzurri a centrocampo: 6 contro 3. La saggezza di Leonardo sta nel correggersi, come contro il Palermo, nella ripresa: Sneijder al posto di Milito (4-3-1-2). E così, con la imprevedibile sconfitta del Napoli, lo scudetto somiglia sempre più a un derby tutto milanese.
3-2/0,30 – JUVE/CRISI – Siamo arrivati a 5 sconfitte in 8 partite ufficiali del nuovo anno. Tutto cominciò con il crack di Quagliarella (stagione finita), e il flop di Felipe Melo (3 giornate di squalifica). Su quell’handicap di ri-partenza, si è innestata innanzitutto una variabile impazzita: quella psicologica. Consapevolezza di non avere più uno sbocco offensivo valido, e crollo ispirativo dell'intera squadra, come un castello di carte. A Palermo, al di là dell’1-2 finale, si è rivisto uno spiraglio di luce, almeno sul piano del gioco, ma l’accumulo dei risultati negativi mortifica qualsiasi sforzo. E gli arbitri, di grazia, non peggiorino il caos, sparando sulla Croce Rossa di Del Neri!
31-1/19,30 - MERCATO/BILANCIO - Il messaggio del sontuoso mercato d'inverno è che le squadre più forti lo sono ancora di più. 8 all'Inter: Kharja, Nagatomo, Pazzini e Ranocchia. 8 al Milan: Cassano, Didac, Emanuelson, Legrottaglie e Van Bommel. L'Oscar va a Cassano e Pazzini. Per il Napoli sarà difficile, ma non impossibile, reggere la concorrenza: bene Mascara. Utilissimo Sculli alla Lazio, che può restare in alto. Interessante, e rischiosa, la scommessa della Samp: Biabiany, Maccarone e Macheda. Riuscirà Amauri a ritrovarsi a Parma? La Fiorentina, per evitare il tracollo, deve puntare più sulla "pax" con Mutu, che non sull'innesto di Behrami.
31-1/19,30 - JUVE/MERCATO - Voto: 6,5. Il problema principale era, fin dalla scorsa estate, dare un senso al 4-4-2 di Del Neri con un "terminale" offensivo di peso. Ad agosto sono stati falliti gli obbiettivi Dzeko e Borriello. Doveva arrivare Pazzini, ma si è deciso che la spesa era possibile a luglio: adesso no (boh?). Ora, dopo Toni, ecco Matri, perché non poteva certo bastare Barzagli. Domanda: ma con tutti questi prestiti, che esigono il riscatto, quanti soldi resteranno nella prossima sessione del mercato? Ci sono più di 4 squadre superiori alla Juve. Le speranze consistono nella disponibilità di Del Neri a cambiare modulo, e nel rilancio di Krasic e Iaquinta.
31-1/19,30 - TORO/MERCATO - Voto: 7,5. Lo dico a costo di fare figuracce: adesso il Toro ha una super-rosa per la Serie B. Se i granata non agganceranno i play off, non avranno alibi. Grazie al cielo, Lerda si è ravveduto, e il "colpo" principale del mercato è proprio aver cambiato modulo. Paradossalmente, con Budel, Gabionetta e Antenucci, il vecchio 4-2-3-1 diventa il meno adatto. Spazio al 4-3-1-2, al 4-3-3, al 4-4-2 e al 4-2-4. E' fondamentale, per rivalutare Cairo (attraverso l'ottimo Petrachi), sapere che ha speso 1,7 milioni per Antenucci, e che ha confermato Ogbonna. Basta con i prestiti, diventati ora, curiosamente, prerogativa dei "cugini".
30-1/23,00 – SERIE A/BILANCIO – Il Milan e l’Inter, già più forti di tutti, si rafforzano ulteriormente. La Juve no. La Juve non può. Neanche anticipando, a gennaio, i soldi che avrebbe speso, comunque, a giugno, proprio per Pazzini o Gilardino. Mah… I rossoneri hanno Ibrahimovic, e cioè quasi tutto, più valori tecnici e tattici da scudetto. I nerazzurri non si demoralizzano: sotto di 2 gol? Dentro Eto’o, Milito e Pazzini, senza troppe paranoie. Il Napoli si conferma, grazie a stra-Cavani, il guasta-feste che può inserirsi nel derby milanese. Complimenti alla Lazio, costante al di sopra di ogni pronostico, e all’Udinese, il piccolo “Brasile” della Serie A. |
|
 |
| |
03.02.2011 (ore 00,30) |
 |
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
| |
a cura di Carlo Nesti 3-2/0,30 – JUVE/CRISI – Siamo arrivati a 5 sconfitte in 8 partite ufficiali del nuovo anno. Tutto cominciò con il crack di Quagliarella (stagione finita), e il flop di Felipe Melo (3 giornate di squalifica). Su quell’handicap di ri-partenza, si è innestata innanzitutto una variabile impazzita: quella psicologica. Consapevolezza di non avere più uno sbocco offensivo valido, e crollo ispirativo dell'intera squadra, come un castello di carte. A Palermo, al di là dell’1-2 finale, si è rivisto uno spiraglio di luce, almeno sul piano del gioco, ma l’accumulo dei risultati negativi mortifica qualsiasi sforzo. E gli arbitri, di grazia, non peggiorino il caos, sparando sulla Croce Rossa di Del Neri!
31-1/19,30 - MERCATO/BILANCIO - Il messaggio del sontuoso mercato d'inverno è che le squadre più forti lo sono ancora di più. 8 all'Inter: Kharja, Nagatomo, Pazzini e Ranocchia. 8 al Milan: Cassano, Didac, Emanuelson, Legrottaglie e Van Bommel. L'Oscar va a Cassano e Pazzini. Per il Napoli sarà difficile, ma non impossibile, reggere la concorrenza: bene Mascara. Utilissimo Sculli alla Lazio, che può restare in alto. Interessante, e rischiosa, la scommessa della Samp: Biabiany, Maccarone e Macheda. Riuscirà Amauri a ritrovarsi a Parma? La Fiorentina, per evitare il tracollo, deve puntare più sulla "pax" con Mutu, che non sull'innesto di Behrami.
31-1/19,30 - JUVE/MERCATO - Voto: 6,5. Il problema principale era, fin dalla scorsa estate, dare un senso al 4-4-2 di Del Neri con un "terminale" offensivo di peso. Ad agosto sono stati falliti gli obbiettivi Dzeko e Borriello. Doveva arrivare Pazzini, ma si è deciso che la spesa era possibile a luglio: adesso no (boh?). Ora, dopo Toni, ecco Matri, perché non poteva certo bastare Barzagli. Domanda: ma con tutti questi prestiti, che esigono il riscatto, quanti soldi resteranno nella prossima sessione del mercato? Ci sono più di 4 squadre superiori alla Juve. Le speranze consistono nella disponibilità di Del Neri a cambiare modulo, e nel rilancio di Krasic e Iaquinta.
31-1/19,30 - TORO/MERCATO - Voto: 7,5. Lo dico a costo di fare figuracce: adesso il Toro ha una super-rosa per la Serie B. Se i granata non agganceranno i play off, non avranno alibi. Grazie al cielo, Lerda si è ravveduto, e il "colpo" principale del mercato è proprio aver cambiato modulo. Paradossalmente, con Budel, Gabionetta e Antenucci, il vecchio 4-2-3-1 diventa il meno adatto. Spazio al 4-3-1-2, al 4-3-3, al 4-4-2 e al 4-2-4. E' fondamentale, per rivalutare Cairo (attraverso l'ottimo Petrachi), sapere che ha speso 1,7 milioni per Antenucci, e che ha confermato Ogbonna. Basta con i prestiti, diventati ora, curiosamente, prerogativa dei "cugini".
30-1/23,00 – SERIE A/BILANCIO – Il Milan e l’Inter, già più forti di tutti, si rafforzano ulteriormente. La Juve no. La Juve non può. Neanche anticipando, a gennaio, i soldi che avrebbe speso, comunque, a giugno, proprio per Pazzini o Gilardino. Mah… I rossoneri hanno Ibrahimovic, e cioè quasi tutto, più valori tecnici e tattici da scudetto. I nerazzurri non si demoralizzano: sotto di 2 gol? Dentro Eto’o, Milito e Pazzini, senza troppe paranoie. Il Napoli si conferma, grazie a stra-Cavani, il guasta-feste che può inserirsi nel derby milanese. Complimenti alla Lazio, costante al di sopra di ogni pronostico, e all’Udinese, il piccolo “Brasile” della Serie A.
30-1/23,00 – JUVE/CROLLO – Nel 2011, 4 sconfitte in 7 partite ufficiali. Risuona il coro sfottente della Curva Scirea: “Vinceremo! Vinceremo! Vinceremo il tricolor!”. La vera “minchiata”, per usare una espressione cara ad Andrea Agnelli, non è pensare a Lippi e Spalletti, bensì al quarto posto. Gli infortuni, per carità, pesano (da anni, se è per questo, grazie a Vinovo). Ma c’è dell’altro. Assurdo perseverare nel 4-4-2 di Del Neri senza averne le risorse. Assurdo continuare a vedere Marchisio all’ala, e Krasic a 50 metri dalla porta. Esiste anche il 4-3-1-2, ad esempio, che accentrerebbe Marchisio, come merita, e lascerebbe Krasic libero di svariare sull'intero fronte offensivo. |
|
 |
| |
31.01.2011 (ore 19,30) |
 |
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
| |
a cura di Carlo Nesti 31-1/19,30 - MERCATO/BILANCIO - Il messaggio del sontuoso mercato d'inverno è che le squadre più forti lo sono ancora di più. 8 all'Inter: Kharja, Nagatomo, Pazzini e Ranocchia. 8 al Milan: Cassano, Didac, Emanuelson, Legrottaglie e Van Bommel. L'Oscar va a Cassano e Pazzini. Per il Napoli sarà difficile, ma non impossibile, reggere la concorrenza: bene Mascara. Utilissimo Sculli alla Lazio, che può restare in alto. Interessante, e rischiosa, la scommessa della Samp: Biabiany, Maccarone e Macheda. Riuscirà Amauri a ritrovarsi a Parma? La Fiorentina, per evitare il tracollo, deve puntare più sulla "pax" con Mutu, che non sull'innesto di Behrami.
31-1/19,30 - JUVE/MERCATO - Voto: 6,5. Il problema principale era, fin dalla scorsa estate, dare un senso al 4-4-2 di Del Neri con un "terminale" offensivo di peso. Ad agosto sono stati falliti gli obbiettivi Dzeko e Borriello. Doveva arrivare Pazzini, ma si è deciso che la spesa era possibile a luglio: adesso no (boh?). Ora, dopo Toni, ecco Matri, perché non poteva certo bastare Barzagli. Domanda: ma con tutti questi prestiti, che esigono il riscatto, quanti soldi resteranno nella prossima sessione del mercato? Ci sono più di 4 squadre superiori alla Juve. Le speranze consistono nella disponibilità di Del Neri a cambiare modulo, e nel rilancio di Krasic e Iaquinta.
31-1/19,30 - TORO/MERCATO - Voto: 7,5. Lo dico a costo di fare figuracce: adesso il Toro ha una super-rosa per la Serie B. Se i granata non agganceranno i play off, non avranno alibi. Grazie al cielo, Lerda si è ravveduto, e il "colpo" principale del mercato è proprio aver cambiato modulo. Paradossalmente, con Budel, Gabionetta e Antenucci, il vecchio 4-2-3-1 diventa il meno adatto. Spazio al 4-3-1-2, al 4-3-3, al 4-4-2 e al 4-2-4. E' fondamentale, per rivalutare Cairo (attraverso l'ottimo Petrachi), sapere che ha speso 1,7 milioni per Antenucci, e che ha confermato Ogbonna. Basta con i prestiti, diventati ora, curiosamente, prerogativa dei "cugini".
30-1/23,00 – SERIE A/BILANCIO – Il Milan e l’Inter, già più forti di tutti, si rafforzano ulteriormente. La Juve no. La Juve non può. Neanche anticipando, a gennaio, i soldi che avrebbe speso, comunque, a giugno, proprio per Pazzini o Gilardino. Mah… I rossoneri hanno Ibrahimovic, e cioè quasi tutto, più valori tecnici e tattici da scudetto. I nerazzurri non si demoralizzano: sotto di 2 gol? Dentro Eto’o, Milito e Pazzini, senza troppe paranoie. Il Napoli si conferma, grazie a stra-Cavani, il guasta-feste che può inserirsi nel derby milanese. Complimenti alla Lazio, costante al di sopra di ogni pronostico, e all’Udinese, il piccolo “Brasile” della Serie A.
30-1/23,00 – JUVE/CROLLO – Nel 2011, 4 sconfitte in 7 partite ufficiali. Risuona il coro sfottente della Curva Scirea: “Vinceremo! Vinceremo! Vinceremo il tricolor!”. La vera “minchiata”, per usare una espressione cara ad Andrea Agnelli, non è pensare a Lippi e Spalletti, bensì al quarto posto. Gli infortuni, per carità, pesano (da anni, se è per questo, grazie a Vinovo). Ma c’è dell’altro. Assurdo perseverare nel 4-4-2 di Del Neri senza averne le risorse. Assurdo continuare a vedere Marchisio all’ala, e Krasic a 50 metri dalla porta. Esiste anche il 4-3-1-2, ad esempio, che accentrerebbe Marchisio, come merita, e lascerebbe Krasic libero di svariare sull'intero fronte offensivo.
29-1/17,30 – TORO/INSISTERE – Il Toro continua a non vincere nel nuovo anno: 4 partite senza successi. Oggi la squadra granata può ringraziare la sorte, per il rigore parato, e ingenuamente “cercato” da Zanetti. Può, nello stesso tempo, imprecare, per il gol di Cutolo, che segna così solo contro il Toro, e per le tante occasioni fallite. Eppure, Lerda deve insistere, e non nutrire alcuna nostalgia tattica per il passato. Con il nuovo modulo, i 3 mediani, e un fantasista alle spalle di Bianchi-Antenucci, il livello offensivo della manovra non è mai stato tanto elevato. Avanti con il 4-3-1-2 (o 4-3-3, o 4-2-4 d’emergenza), perché è la strada giusta per il futuro prossimo! |
|
 |
|
 |
|