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16.07.2006 (ore 21,00) |
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E' punibile il futuro oltre al passato? |
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a cura di Carlo Nesti Capisco che non si possa cambiare la giustizia sportiva ora, a treno in corsa, ma c'è un aspetto della stessa che non mi convince affatto, e che ritengo molto scorretto. Perché colpire, oltre al passato "colpevole", anche il futuro "incolpevole" delle società processate? Cosa c'entra, ad esempio, una Juve del tutto rinnovata con i peccati della Triade? Mi spiego: gli slittamenti a fondo classifica, con retrocessioni, scudetti revocati e Champions proibite, puniscono giustamente le stagioni nelle quali sono stati commessi i reati. Ma le penalizzazioni nei tornei successivi costituiscono un ulteriore, e ingiusto, handicap, per chi ha già pagato per i suoi errori, e per chi vuole, e deve, ridarsi una verginità. Mi astengo sul Milan, che ha agito come la Juve, impiegando, però, i caporali, invece dei generali, ma trovo "illegali" e "illogiche" le penalizzazioni di Juve, Fiorentina e Lazio in B. |
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14.07.2006 (ore 22,15) |
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Questa non è una giustizia "giusta" |
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a cura di Carlo Nesti Giustizia sportiva "nuova"? Evviva quella vecchia: richiesta di sentenze prima di Italia-Germania, e lettura delle stesse con 2 ore di ritardo, nel seminterrato di un hotel. La Juve in Serie B, a -30, non ha senso, perché tanto valeva condannarla alla Serie C1: in un torneo con Fiorentina, Lazio, Bologna, Genoa e Napoli, significa tornare su in non meno di 2 anni. Bisognava tenere conto degli illeciti sportivi di Moggi, ma anche del fatto che 5 finali europee e 5 campioni del mondo parlano di una squadra ben superiore agli imbrogli. La Serie B, massimo a -15, rappresentava un verdetto equo, mentre così si è voluta colpire una società del tutto rinnovata, quanto le persone fisiche che l'hanno inguaiata. La posizione del Milan, inoltre, è morbida, perché se la proprietà Juve doveva essere responsabile delle azioni di Moggi, la proprietà rossonera doveva esserlo dell'operato di Meani. |
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14.07.2006 (ore 00,15) |
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Diretta testo-audio dalle h15,30 |
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a cura di Carlo Nesti E' il giorno del giudizio: le sentenze di Calciopoli arriveranno nel corso del pomeriggio, e noi saremo pronti, in sinergia con Radio GRP, ad informarvi sulle decisioni prese. Le previsioni della vigilia sono le seguenti: Juventus in Serie B con una forte penalizzazione, Fiorentina e Lazio in Serie B con un medio handicap, e Milan in Serie A senza Champions. Questo sito prende le distanze da chi ha considerato le ultime stagioni della Juventus unicamente in chiave apocalittica: una squadretta aiutata solo dall'imbroglio. La società bianconera è pervenuta in campo europeo, dove non si poteva combinare nulla, a 5 finali, e ha schierato ben 5 giocatori in grado di vincere i Mondiali. Si dica pure che il club torinese è responsabile di illeciti sportivi, ma non lo si faccia passare per il mariuolo a caccia di portafogli, bensì come il principe malato di ingordigia. |
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12.07.2006 (ore 22,15) |
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La provocazione era molto banale |
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a cura di Carlo Nesti Qui nessuno vuole santificare Materazzi, al quale, per il solo fatto di avere disputato un eccellente Mondiale, non devono essere perdonate troppe intemperanze disciplinari. E, tanto meno, nessuno vuole negare come, sovente, certi gesti vengono censurati senza tenere conto di cosa li ha provocati, con un giustizialismo imbarazzante. Detto questo, una volta accertato che l'interista non ha offeso Zidane con espressioni razziali, religiose e politiche, ma con riferimenti alle donne di famiglia, che dire? Invece di rispondere, vi faccio una domanda: quante volte, voi che giocate a calcio, vi siete sentiti dare del "figlio di puttana"? E perciò avere reagito con una testata? Insomma: mi pare che Sua Maestà Zidane, la faccenda, l'abbia fatta diventare molto più grossa di quanto doveva restare, perché la provocazione era volgare, ma comunissima. |
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11.07.2006 (ore 20,30) |
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Cairo in esclusiva per il NESTI Channel |
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a cura di Carlo Nesti "Taibi resterà con noi: ci tiene moltissimo, e si è messo a disposizione come secondo portiere, dimezzando lo stipendio, per chiudere la carriera proprio qui a Torino. E' troppo presto per dire, in ogni caso, quale sarà il portiere titolare: non voglio sblanciarmi sui nomi fatti dalla stampa, come, ad esempio, quelli di Coppola e di Abbiati. Non crediate che, con Pancaro, Franceschini e Cioffi, sia soddisfatta la nostra richiesta di difensori centrali: si continua a lavorare in tal senso, cercando di ringiovanire la squadra. Il regista? Per Pizarro è dura, perché l'amico Moratti difficilmente lo mollerà, avendo già perso Veron: con De Ascentis, in ogni caso, abbiamo un giocatore completo, anche play maker. In attacco scordatevi Cruz, perché è incedibile, mentre è l'Inter a dovere decidere se rinnovare, o meno, il contratto a Recoba: noi, in questo senso, restiamo alla finestra". |
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