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09.07.2006 (ore 23,30) |
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Da Monaco (Germania) Carlo Nesti |
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a cura di Carlo Nesti E' un Mondiale con la faccia umile di Rino Gattuso, che ha confessato di essere andato a dormire alle 7 del mattino, e di essere andato in bagno 28 volte per la tensione. E' un Mondiale con la faccia umile di Grosso, uno che la gente conosceva poco, prima della Germania, e che fino a poco tempo fa giocava da fantasista sui campi di provincia. E' un Mondiale con la faccia umile di Cannavaro, che alla centesima è diventato campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo. E' un Mondiale con la faccia umile di Lippi, uno la sincerità del quale viene spesso scambiata per presunzione, ruvido il giusto per somigliare a Vittorio Pozzo ed Enzo Bearzot. E' un Mondiale con le facce belle di tutti i collaboratori e i visitatori del NESTI Channel, una grande famiglia di gente moderata, che conosce l'euforia, senza teppismo. |
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07.07.2006 (ore 13,30) |
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NESTI Channel: la voce di Mons. Danzi |
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a cura di Carlo Nesti La porta principale del NESTI Channel, che, come sapete, si occupa anche di spiritualità, attraverso la rubrica "Vivere insieme con Dio" in Bacheca, è sempre aperta per Lui. Sua Eccellenza Monsignor Gianni Danzi, Delegato Pontificio di Loreto, è il personaggio che onora il rapporto sito-Fede da me instaurato: il suo articolo è in Speciale. Non è stato facile, all'inizio, pensare di dare in pasto ai tifosi anche tematiche di natura religiosa, ma la risposta della gente, attraverso le e-mail, è risultata del tutto confortante. E così, ecco che il NESTI Channel è diventato un giornale sul Web ricco pure di pagine che esulano dallo sport business, come, ad esempio, quelle gestite dal Sermig. E' una strada che continuerò a battere, in cerca della "retta via", che può aiutare ad assicurare un'informazione mai separata dalla mia anima di cattolico, smanioso di "credere". |
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04.07.2006 (ore 23,45) |
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Da Monaco (Germania) Carlo Nesti |
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a cura di Carlo Nesti Un'emozione inimmaginabile, come 36 anni fa a Città del Messico, e quell'urlo di Grosso come quello di Tardelli 24 anni fa: l'urlo rabbioso e liberatorio della nostra vittoria. Che gioia, amici del NESTI Channel! Spero di potervela far rivivere nel "pop up", grazie alla sintesi sonora della partita, nella quale il giornalista è diventato tifoso. Dicono che la storia non si ripete mai, ma anche nel 1970 era semifinale, ed anche nel 1970 sono stati i supplementari a decidere il match, e a sancire un successo strameritato. Italia in crescendo, Germania in calando, con nelle gambe i 120 minuti della sfida contro l'Argentina: le gradevoli sensazioni del pre-incontro sono state confermate dai fatti. Ed ora vogliamo la Francia in finale, perché vogliamo vendicarci delle sconfitte del 1998 e del 2000, e perché vogliamo impugnare quello che sembra a portata di mano. |
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04.07.2006 (ore 22,45) |
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Da Monaco (Germania) Carlo Nesti |
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a cura di Carlo Nesti Bellissima come un film: la storia di Italia-Germania continua, ma è impossibile non tornare con la memoria a quella notte del 1970, vissuta urlando di balcone in balcone. Il buio, le tenebre, e la voce di Nando Martellini, che rimbalzava da un palazzo all'altro, con la stessa eco, e la stessa intensità di un discorso papale a Piazza San Pietro. Poi, la festa, l'Italia post-sessantottina, affrancata da qualsiasi nostalgia patriottica, che riscopriva, in una improvvisa contro-rivoluzione sociale, il piacere di sventolare la bandiera. Sono passati 36 anni, e questo sito è letto da una maggioranza di persone che non esisteva ancora, mentre si svolgeva quella partita, e che l'ha conosciuta via tivù. Mi sembra molto inopportuno che la richiesta delle sanzioni di Calciopoli (per la Juve la Serie C con 6 punti di penalità, e la revoca di 2 scudetti) sia arrivata proprio oggi. |
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02.07.2006 (ore 16,00) |
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Da Monaco (Germania) Carlo Nesti |
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a cura di Carlo Nesti Questo sito sarà sempre "dalla parte dei tifosi", quelli della Juventus e del Torino,"parte lesa", nelle ultime 2 estati, dinanzi a vicende differenti, ma ugualmente amare. Dalla parte dei tifosi bianconeri, perché sono convinto che le prime vittime di Moggiopoli siano loro, che hanno sempre voluto vittorie "pulite", senza raggiri di sorta. I sostenitori juventini non chiedono che sia perdonato qualcosa ai dirigenti, ma che la giustizia sia rispettata, e che anche altre società, se è il caso, siano colpite. Dalla parte dei tifosi granata, perché dopo l'era Cimmminelli, nella quale, a proposito di "rispetto", non esisteva più il "sentimento", hanno preteso e ottenuto la svolta. Sono convinto che la capacità di ripartire da zero dei sostenitori torinisti costituisca un esempio anche per i "cugini", e se Serie B sarà, sia la condizione indispensabile per rinascere. |
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