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19.07.2005 (ore 13,00) |
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Il tragico deserto del Lodo Petrucci |
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a cura di Carlo Nesti Per quanto tempo abbiamo pensato che il Torino, ripulito dai debiti, avrebbe fatto gola a decine di imprenditori di ogni provenienza, in attesa del sospirato dopo-Cimmi? Tutte balle, amici tifosi granata, perché, se questo era vero, gli acquirenti avrebbero dovuto farsi avanti adesso, approfittando dei vantaggi del celebre Lodo Petrucci. Al contrario, mentre la società cerca ancora disperatamente la fidejussione-chiave da 40 milioni di Euro, l'unico volto, nel deserto, è quello di Sergio Rodda: punto e basta. |
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17.07.2005 (ore 21,00) |
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La settimana di Gilardino e del Coni |
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a cura di Carlo Nesti Si comincia con Gilardino, e il suo probabile accasamento al Milan, e si finisce con il Coni, e con il suo verdetto sul Torino in Serie A: storie contorte di carte, più che di palloni. Sarebbe un peccato, nell'anno dei Mondiali, non vedere Gilardino in una grande squadra, perché soltanto ripetuti contatti internazionali, ad alto livello, lo possono far crescere. Sarebbe un peccato, a fronte di garanzie economiche, continuare a non vedere il Torino in massima divisione, sempre che Cimminelli trovi una fidejussione da 35 milioni. |
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16.07.2005 (ore 15,45) |
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Coppola e Pellegrini: niente Torino |
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a cura di Carlo Nesti Brutta situazione: ci sono soltanto oggi, lunedì e martedì di tempo per approfitare del Lodo Petrucci, e candidarsi per il Torino, ma si intravede un malinconico deserto. L'unico che è uscito in avanscoperta è Rodda, presidente dell'API, che sarebbe pronto a investire di suo, ma che attende alleati, per dar vita alla solita cordata. Per il resto, si è ritirato ieri, in tarda serata, Coppola, sul quale si faceva affidamento, e non ha accettato, contattato da Cantarella, Pellegrini, stanco ormai del calcio. |
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15.07.2005 (ore 17,15) |
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Il Torino, per ora, è solo rimandato |
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a cura di Carlo Nesti Si parla, ufficialmente, di bocciatura, ma, in realtà, io preferisco parlare di Torino rimandato, non a settembre come a scuola, ma a giovedì prossimo, giorno del Coni. Insisto: il calcio non ha fatto altro che applicare i suoi regolamenti, e i granata, effettivamente, avevano superato, per mettersi in regola, la scadenza prevista del 30 giugno. Dopo il 30 giugno, con Cimminelli capace di ipotecare addirittura se stesso, la situazione economica è diventata perfetta, e sarebbe demenziale non tenerne conto. |
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14.07.2005 (ore 21,45) |
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L'ultima voce dalla Coavisoc |
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a cura di Carlo Nesti La voce maggiormente accreditata, in arrivo da Roma, parla di un verdetto Coavisoc possibilista, nel senso di aver scattato una fotografia solo parzialmente negativa della situazione. In pratica: il Torino, d'accordo, ha superato la scadenza del 30 giugno, ma vanta una situazione economica, post 30 giugno, che non è assolutamente possibile ignorare. Tutto ciò disegna uno scenario che il Consiglio Federale non potrà modificare, ma che l'Arbitrato del Coni potrebbe considerare sufficiente per la Serie A. |
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