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  23.10.2010 (ore 18,45)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
23-10/18,45 – TORO/DISASTRO – I fatti: 6 sconfitte in 11 partite (inammissibile oltre il 50%). Le sensazioni: una squadra che non rema più nella stessa direzione. Le previsioni: Lerda esonerato, e sostituito da Campilongo, “uomo” di Petrachi. Inutile girare attorno ai problemi. Resto convinto che il Toro, senza essere una formazione paragonabile all’efficienza del Novara, abbia buone individualità. I limiti sono 2. Il primo: troppi 4 giocatori, nel 4-2-3-1, davanti alla linea della palla, scoprendo un centrocampo già di per sé mediocre. Il secondo: troppo molli per reggere l’impatto con il clima di battaglia della Serie B, soprattutto in mancanza di equilibrio tattico.
21-10/23,15 – JUVE/PUNTICINO – Ancora una volta la Juve deve ringraziare Krasic, che, appena entrato nella ripresa, butta dentro la palla dell’1-1. La prima indicazione negativa riguarda gli esterni alti di partenza, Pepe e Martinez, lontani chilometri dall’efficacia dello stesso Krasic: dove ha lasciato l'ex catanese corsa e talento? La seconda riguarda Amauri, poco incisivo, e poco aiutato da Del Piero, che (stranamente) disobbedisce a Del Neri, non giocando in linea con l’italo-brasiliano. La terza riguarda la distorsione ad un ginocchio di Grygera, perché il suo innesto in difesa, con Marchisio centrocampista aggiunto, era la chiave del nuovo equilibrio bianconero.
20-10/22,30 – TORO/CAIRO – Cairo, come previsto, ha smentito, in conferenza-stampa, qualsiasi contatto sul fronte austro-arabo. Frattanto, il sito perotorino.it ha dato per fatta la cessione del Toro allo sceicco Mansour della Etihad Airlines, attraverso l’avvocato Trombetta. Quest’ultimo si è persino rifiutato di formulare una smentita, essendo letteralmente cascato dalla nuvole. Lui, in questa vicenda, contrariamente a 5 anni fa, non c’entra proprio nulla. La domanda è: si aggraverà la pressione su Cairo, ora che sono emerse le piste austro-arabe? L’atteggiamento più serio dei tifosi, in mancanza di conferme, è continuare a incitare la squadra, e stop.
20-10/13,30 – TORO/VENDITA – “Son solo canzonette” urlava Edoardo Bennato. No: stavolta non sono solo “canzonette”, ma nemmeno “canzoni”. Eppure, in questa situazione intermedia sulle voci di acquirenti granata, bisogna ancora una volta rassegnarsi al buon senso: niente illusioni. Perché? Perché la Red Bull, uscita allo scoperto, non posiziona l’acquisto granata nel futuro prossimo, ma nel futuro remoto. E futuro remoto potrebbe essere anche “mai”. E perché Fly Emirates ed Etihad Airways, pur scomodate dall’Ansa, trovano le smentite del “mediatore” Galliani. La differenza, rispetto a prima, che ora se ne parla concretamente, ma la tempistica?
17-10/22,45 – SERIE A/BILANCIO – Avevo dei dubbi, ma credere nella Lazio è un dovere, con Hernanes e Mauri trascinatori. E’ normale che l’Inter abbia vinto senza entusiasmare, perché vogliamo dare alle assenze, compensate da stra-Eto’o, il valore che hanno? Del Milan, mi piace l’adeguamento al 4-3-1-2, condiviso dai suoi campioni, con un Pato in crescita costante, oltre a Ibrahimovic rifinitore. Il Napoli perde una occasione, la Juve sale di prepotenza, così come vola il Palermo: Cavani, Krasic, Pastore, Ilicic e Pinilla pesano quanto Hernanes, Mauri, Eto’o, Pato e Ibrahimovic. Risale la Sampdoria, sprofonda la Fiorentina: lividi viola.
17-10/22,15 – JUVE/ENTUSIASMO – Udite, udite: il popolo juventino va allo stadio, e si diverte. E’ questa la prima notizia che scaturisce da Juve-Lecce, illuminata dal primato di Del Piero. Sono state decisive le trasferte di Manchester e Milano per garantire autostima alla squadra. E 2 mosse consentono ora di essere finalmente più equilibrati, a protezione della difesa, che aveva subito 14 reti in 11 incontri ufficiali. Dietro Grygera, difensore puro, al posto di Motta, terzino di spinta come De Ceglie (troppi 2). A centrocampo, Marchisio, eventuale terzo interno con Melo e Aquilani, al posto di Pepe, in modo di non andare più in inferiorità numerica.
  21.10.2010 (ore 23,15)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
21-10/23,15 – JUVE/PUNTICINO – Ancora una volta la Juve deve ringraziare Krasic, che, appena entrato nella ripresa, butta dentro la palla dell’1-1. La prima indicazione negativa riguarda gli esterni alti di partenza, Pepe e Martinez, lontani chilometri dall’efficacia dello stesso Krasic: dove ha lasciato l'ex catanese corsa e talento? La seconda riguarda Amauri, poco incisivo, e poco aiutato da Del Piero, che (stranamente) disobbedisce a Del Neri, non giocando in linea con l’italo-brasiliano. La terza riguarda la distorsione ad un ginocchio di Grygera, perché il suo innesto in difesa, con Marchisio centrocampista aggiunto, era la chiave del nuovo equilibrio bianconero.
20-10/22,30 – TORO/CAIRO – Cairo, come previsto, ha smentito, in conferenza-stampa, qualsiasi contatto sul fronte austro-arabo. Frattanto, il sito perotorino.it ha dato per fatta la cessione del Toro allo sceicco Mansour della Etihad Airlines, attraverso l’avvocato Trombetta. Quest’ultimo si è persino rifiutato di formulare una smentita, essendo letteralmente cascato dalla nuvole. Lui, in questa vicenda, contrariamente a 5 anni fa, non c’entra proprio nulla. La domanda è: si aggraverà la pressione su Cairo, ora che sono emerse le piste austro-arabe? L’atteggiamento più serio dei tifosi, in mancanza di conferme, è continuare a incitare la squadra, e stop.
20-10/13,30 – TORO/VENDITA – “Son solo canzonette” urlava Edoardo Bennato. No: stavolta non sono solo “canzonette”, ma nemmeno “canzoni”. Eppure, in questa situazione intermedia sulle voci di acquirenti granata, bisogna ancora una volta rassegnarsi al buon senso: niente illusioni. Perché? Perché la Red Bull, uscita allo scoperto, non posiziona l’acquisto granata nel futuro prossimo, ma nel futuro remoto. E futuro remoto potrebbe essere anche “mai”. E perché Fly Emirates ed Etihad Airways, pur scomodate dall’Ansa, trovano le smentite del “mediatore” Galliani. La differenza, rispetto a prima, che ora se ne parla concretamente, ma la tempistica?
17-10/22,45 – SERIE A/BILANCIO – Avevo dei dubbi, ma credere nella Lazio è un dovere, con Hernanes e Mauri trascinatori. E’ normale che l’Inter abbia vinto senza entusiasmare, perché vogliamo dare alle assenze, compensate da stra-Eto’o, il valore che hanno? Del Milan, mi piace l’adeguamento al 4-3-1-2, condiviso dai suoi campioni, con un Pato in crescita costante, oltre a Ibrahimovic rifinitore. Il Napoli perde una occasione, la Juve sale di prepotenza, così come vola il Palermo: Cavani, Krasic, Pastore, Ilicic e Pinilla pesano quanto Hernanes, Mauri, Eto’o, Pato e Ibrahimovic. Risale la Sampdoria, sprofonda la Fiorentina: lividi viola.
17-10/22,15 – JUVE/ENTUSIASMO – Udite, udite: il popolo juventino va allo stadio, e si diverte. E’ questa la prima notizia che scaturisce da Juve-Lecce, illuminata dal primato di Del Piero. Sono state decisive le trasferte di Manchester e Milano per garantire autostima alla squadra. E 2 mosse consentono ora di essere finalmente più equilibrati, a protezione della difesa, che aveva subito 14 reti in 11 incontri ufficiali. Dietro Grygera, difensore puro, al posto di Motta, terzino di spinta come De Ceglie (troppi 2). A centrocampo, Marchisio, eventuale terzo interno con Melo e Aquilani, al posto di Pepe, in modo di non andare più in inferiorità numerica.
17-10/22,15 – TORO/EQUILIBRIO – Domandatemi se sono sicuro che Cairo non esonererà Lerda: no, non ne sono sicuro. Domandatemi se penso che ci sia un modulo migliore di questo 4-2-3-1: sì, ne sono sicuro. Il lavoro del tecnico è encomiabile, ma le alternanze di risultati non sono solo sbalzi di umore. Qui bisogna aggiungere un centrocampista in mediana, se no gli unici 2 interni vanno in apnea, con 4 elementi avanzati che non rientrano. Dunque 4-3-3: una cerniera composta da Zanetti (incontrista), De Vezze (regista) e Obodo (incursore) alle spalle di Iunco (Lazarevic) a destra, Bianchi al centro, e Sgrigna (Gasbarroni) a sinistra.
  20.10.2010 (ore 22,30)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
20-10/22,30 – TORO/CAIRO – Cairo, come previsto, ha smentito, in conferenza-stampa, qualsiasi contatto sul fronte austro-arabo. Frattanto, il sito perotorino.it ha dato per fatta la cessione del Toro allo sceicco Mansour della Etihad Airlines, attraverso l’avvocato Trombetta. Quest’ultimo si è persino rifiutato di formulare una smentita, essendo letteralmente cascato dalla nuvole. Lui, in questa vicenda, contrariamente a 5 anni fa, non c’entra proprio nulla. La domanda è: si aggraverà la pressione su Cairo, ora che sono emerse le piste austro-arabe? L’atteggiamento più serio dei tifosi, in mancanza di conferme, è continuare a incitare la squadra, e stop.
20-10/13,30 – TORO/VENDITA – “Son solo canzonette” urlava Edoardo Bennato. No: stavolta non sono solo “canzonette”, ma nemmeno “canzoni”. Eppure, in questa situazione intermedia sulle voci di acquirenti granata, bisogna ancora una volta rassegnarsi al buon senso: niente illusioni. Perché? Perché la Red Bull, uscita allo scoperto, non posiziona l’acquisto granata nel futuro prossimo, ma nel futuro remoto. E futuro remoto potrebbe essere anche “mai”. E perché Fly Emirates ed Etihad Airways, pur scomodate dall’Ansa, trovano le smentite del “mediatore” Galliani. La differenza, rispetto a prima, che ora se ne parla concretamente, ma la tempistica?
17-10/22,45 – SERIE A/BILANCIO – Avevo dei dubbi, ma credere nella Lazio è un dovere, con Hernanes e Mauri trascinatori. E’ normale che l’Inter abbia vinto senza entusiasmare, perché vogliamo dare alle assenze, compensate da stra-Eto’o, il valore che hanno? Del Milan, mi piace l’adeguamento al 4-3-1-2, condiviso dai suoi campioni, con un Pato in crescita costante, oltre a Ibrahimovic rifinitore. Il Napoli perde una occasione, la Juve sale di prepotenza, così come vola il Palermo: Cavani, Krasic, Pastore, Ilicic e Pinilla pesano quanto Hernanes, Mauri, Eto’o, Pato e Ibrahimovic. Risale la Sampdoria, sprofonda la Fiorentina: lividi viola.
17-10/22,15 – JUVE/ENTUSIASMO – Udite, udite: il popolo juventino va allo stadio, e si diverte. E’ questa la prima notizia che scaturisce da Juve-Lecce, illuminata dal primato di Del Piero. Sono state decisive le trasferte di Manchester e Milano per garantire autostima alla squadra. E 2 mosse consentono ora di essere finalmente più equilibrati, a protezione della difesa, che aveva subito 14 reti in 11 incontri ufficiali. Dietro Grygera, difensore puro, al posto di Motta, terzino di spinta come De Ceglie (troppi 2). A centrocampo, Marchisio, eventuale terzo interno con Melo e Aquilani, al posto di Pepe, in modo di non andare più in inferiorità numerica.
17-10/22,15 – TORO/EQUILIBRIO – Domandatemi se sono sicuro che Cairo non esonererà Lerda: no, non ne sono sicuro. Domandatemi se penso che ci sia un modulo migliore di questo 4-2-3-1: sì, ne sono sicuro. Il lavoro del tecnico è encomiabile, ma le alternanze di risultati non sono solo sbalzi di umore. Qui bisogna aggiungere un centrocampista in mediana, se no gli unici 2 interni vanno in apnea, con 4 elementi avanzati che non rientrano. Dunque 4-3-3: una cerniera composta da Zanetti (incontrista), De Vezze (regista) e Obodo (incursore) alle spalle di Iunco (Lazarevic) a destra, Bianchi al centro, e Sgrigna (Gasbarroni) a sinistra.
16-10/17,15 – TORO/RICADUTA – Il Toro perde la metà delle partite: 5 su 10. Gol segnati 12, subiti 14. Appena si drizza la cresta (Novara, Portogruaro, Vicenza), arriva la ricaduta (Pescara, Atalanta, Livorno). E per sfoderare almeno il temperamento, serve sempre uno “schiaffone”. L’assurdità del 4-2-3-1 è avere 2 soli giocatori per proteggere una difesa, già di per sé, limitata (preferito un centrale a D’Ambrosio). Se poi, dei 2, non c’è De Vezze, non esiste neppure l’ombra di un regista. Sul campo pesante, affonda la leggerezza di Lazarevic (stremato da mercoledì), Sgrigna, Iunco e Gasbarroni. Inutile Pellicori, nel 4-2-4 finale, senza cross degli esterni.
  20.10.2010 (ore 13,30)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
20-10/13,30 – TORO/VENDITA – “Son solo canzonette” urlava Edoardo Bennato. No: stavolta non sono solo “canzonette”, ma nemmeno “canzoni”. Eppure, in questa situazione intermedia sulle voci di acquirenti granata, bisogna ancora una volta rassegnarsi al buon senso: niente illusioni. Perché? Perché la Red Bull, uscita allo scoperto, non posiziona l’acquisto granata nel futuro prossimo, ma nel futuro remoto. E futuro remoto potrebbe essere anche “mai”. E perché Fly Emirates ed Etihad Airways, pur scomodate dall’Ansa, trovano le smentite del “mediatore” Galliani. La differenza, rispetto a prima, che ora se ne parla concretamente, ma la tempistica?
17-10/22,45 – SERIE A/BILANCIO – Avevo dei dubbi, ma credere nella Lazio è un dovere, con Hernanes e Mauri trascinatori. E’ normale che l’Inter abbia vinto senza entusiasmare, perché vogliamo dare alle assenze, compensate da stra-Eto’o, il valore che hanno? Del Milan, mi piace l’adeguamento al 4-3-1-2, condiviso dai suoi campioni, con un Pato in crescita costante, oltre a Ibrahimovic rifinitore. Il Napoli perde una occasione, la Juve sale di prepotenza, così come vola il Palermo: Cavani, Krasic, Pastore, Ilicic e Pinilla pesano quanto Hernanes, Mauri, Eto’o, Pato e Ibrahimovic. Risale la Sampdoria, sprofonda la Fiorentina: lividi viola.
17-10/22,15 – JUVE/ENTUSIASMO – Udite, udite: il popolo juventino va allo stadio, e si diverte. E’ questa la prima notizia che scaturisce da Juve-Lecce, illuminata dal primato di Del Piero. Sono state decisive le trasferte di Manchester e Milano per garantire autostima alla squadra. E 2 mosse consentono ora di essere finalmente più equilibrati, a protezione della difesa, che aveva subito 14 reti in 11 incontri ufficiali. Dietro Grygera, difensore puro, al posto di Motta, terzino di spinta come De Ceglie (troppi 2). A centrocampo, Marchisio, eventuale terzo interno con Melo e Aquilani, al posto di Pepe, in modo di non andare più in inferiorità numerica.
17-10/22,15 – TORO/EQUILIBRIO – Domandatemi se sono sicuro che Cairo non esonererà Lerda: no, non ne sono sicuro. Domandatemi se penso che ci sia un modulo migliore di questo 4-2-3-1: sì, ne sono sicuro. Il lavoro del tecnico è encomiabile, ma le alternanze di risultati non sono solo sbalzi di umore. Qui bisogna aggiungere un centrocampista in mediana, se no gli unici 2 interni vanno in apnea, con 4 elementi avanzati che non rientrano. Dunque 4-3-3: una cerniera composta da Zanetti (incontrista), De Vezze (regista) e Obodo (incursore) alle spalle di Iunco (Lazarevic) a destra, Bianchi al centro, e Sgrigna (Gasbarroni) a sinistra.
16-10/17,15 – TORO/RICADUTA – Il Toro perde la metà delle partite: 5 su 10. Gol segnati 12, subiti 14. Appena si drizza la cresta (Novara, Portogruaro, Vicenza), arriva la ricaduta (Pescara, Atalanta, Livorno). E per sfoderare almeno il temperamento, serve sempre uno “schiaffone”. L’assurdità del 4-2-3-1 è avere 2 soli giocatori per proteggere una difesa, già di per sé, limitata (preferito un centrale a D’Ambrosio). Se poi, dei 2, non c’è De Vezze, non esiste neppure l’ombra di un regista. Sul campo pesante, affonda la leggerezza di Lazarevic (stremato da mercoledì), Sgrigna, Iunco e Gasbarroni. Inutile Pellicori, nel 4-2-4 finale, senza cross degli esterni.
14-10/0,30 – TORO/RIVALSA – Ha vinto l’ira funesta di chi non può accettare lo 0-1, come stava materializzandosi a 7 minuti dalla fine, dopo un auto-Euro-gol strasfigato, e dopo 2 pali colpiti. Per tutta la partita, si è visto un ragazzino, Lazarevic, in versione Meroni, prendersi sulle spalle, a 20 anni, una intera squadra: dribbling, scatti, recuperi a ripetizione. Poi, dopo troppi stenti nell’organizzare il gioco, senza un regista vero (De Vezze troppo impreciso), le 3 mosse giuste: Gasbarroni per Stevanovic, Obodo per Zanetti e Pellicori per Iunco. A furia di sfondamenti laterali (Gasba e Laza) e torri acrobatiche (Bianchi e Pelli), il fortino è crollato.
  17.10.2010 (ore 22,45)
NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO
  a cura di Carlo Nesti
17-10/22,45 – SERIE A/BILANCIO – Avevo dei dubbi, ma credere nella Lazio è un dovere, con Hernanes e Mauri trascinatori. E’ normale che l’Inter abbia vinto senza entusiasmare, perché vogliamo dare alle assenze, compensate da stra-Eto’o, il valore che hanno? Del Milan, mi piace l’adeguamento al 4-3-1-2, condiviso dai suoi campioni, con un Pato in crescita costante, oltre a Ibrahimovic rifinitore. Il Napoli perde una occasione, la Juve sale di prepotenza, così come vola il Palermo: Cavani, Krasic, Pastore, Ilicic e Pinilla pesano quanto Hernanes, Mauri, Eto’o, Pato e Ibrahimovic. Risale la Sampdoria, sprofonda la Fiorentina: lividi viola.
17-10/22,15 – JUVE/ENTUSIASMO – Udite, udite: il popolo juventino va allo stadio, e si diverte. E’ questa la prima notizia che scaturisce da Juve-Lecce, illuminata dal primato di Del Piero. Sono state decisive le trasferte di Manchester e Milano per garantire autostima alla squadra. E 2 mosse consentono ora di essere finalmente più equilibrati, a protezione della difesa, che aveva subito 14 reti in 11 incontri ufficiali. Dietro Grygera, difensore puro, al posto di Motta, terzino di spinta come De Ceglie (troppi 2). A centrocampo, Marchisio, eventuale terzo interno con Melo e Aquilani, al posto di Pepe, in modo di non andare più in inferiorità numerica.
17-10/22,15 – TORO/EQUILIBRIO – Domandatemi se sono sicuro che Cairo non esonererà Lerda: no, non ne sono sicuro. Domandatemi se penso che ci sia un modulo migliore di questo 4-2-3-1: sì, ne sono sicuro. Il lavoro del tecnico è encomiabile, ma le alternanze di risultati non sono solo sbalzi di umore. Qui bisogna aggiungere un centrocampista in mediana, se no gli unici 2 interni vanno in apnea, con 4 elementi avanzati che non rientrano. Dunque 4-3-3: una cerniera composta da Zanetti (incontrista), De Vezze (regista) e Obodo (incursore) alle spalle di Iunco (Lazarevic) a destra, Bianchi al centro, e Sgrigna (Gasbarroni) a sinistra.
16-10/17,15 – TORO/RICADUTA – Il Toro perde la metà delle partite: 5 su 10. Gol segnati 12, subiti 14. Appena si drizza la cresta (Novara, Portogruaro, Vicenza), arriva la ricaduta (Pescara, Atalanta, Livorno). E per sfoderare almeno il temperamento, serve sempre uno “schiaffone”. L’assurdità del 4-2-3-1 è avere 2 soli giocatori per proteggere una difesa, già di per sé, limitata (preferito un centrale a D’Ambrosio). Se poi, dei 2, non c’è De Vezze, non esiste neppure l’ombra di un regista. Sul campo pesante, affonda la leggerezza di Lazarevic (stremato da mercoledì), Sgrigna, Iunco e Gasbarroni. Inutile Pellicori, nel 4-2-4 finale, senza cross degli esterni.
14-10/0,30 – TORO/RIVALSA – Ha vinto l’ira funesta di chi non può accettare lo 0-1, come stava materializzandosi a 7 minuti dalla fine, dopo un auto-Euro-gol strasfigato, e dopo 2 pali colpiti. Per tutta la partita, si è visto un ragazzino, Lazarevic, in versione Meroni, prendersi sulle spalle, a 20 anni, una intera squadra: dribbling, scatti, recuperi a ripetizione. Poi, dopo troppi stenti nell’organizzare il gioco, senza un regista vero (De Vezze troppo impreciso), le 3 mosse giuste: Gasbarroni per Stevanovic, Obodo per Zanetti e Pellicori per Iunco. A furia di sfondamenti laterali (Gasba e Laza) e torri acrobatiche (Bianchi e Pelli), il fortino è crollato.
12-10/22,30 – GENOVA/VERGOGNA – Come diavolo è possibile che quelle bestie siano arrivate fino all’interno del Ferraris? Erano in assetto di guerra, hanno lanciato petardi a misura d’uomo, hanno rotto reti e vetri. Ebbene: nessuno ha tentato di impedire lo scempio subito, all'inizio! E poi, noi, sportivi veri, dobbiamo essere perquisiti fin sotto le natiche, tutte le domeniche, per recarci al nostro posto negli stadi italiani? Esisteva un accordo diplomatico per cui, comunque, bisognava consentire agli ultra-nazionalisti serbi di mettere a ferro e fuoco Marassi, come nel giorno maledetto dei G8? Scusate, smetto di scrivere: ho voglia di vomitare!
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