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06.10.2004 (ore 23,15) |
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Titolari in meno, Gramellini in più |
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a cura di Carlo Nesti Anni 60: Maldini, Rivera e Altafini, o Picchi, Suarez e Mazzola. 70: Scirea, Capello e Bettega, o Caporale, Pecci e Pulicigraziani. 80: Renica, Maradona e Careca, o Baresi, Ancelotti e Van Basten. Spine dorsali: indispensabili in tutte le epoche. Provate a togliere al Toro Mantovani, Codrea e Marazzina: cosa succede? Che il Toro perde, normale no? Questa volta non è questione di alibi. Le assenze erano troppo pesanti. Proviamo a consolarci con Gramellini (vedi Torologio): riprende a scrivere per voi granata. |
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03.10.2004 (ore 23,30) |
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Cassano: maxi-foca, mini-uomo |
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a cura di Carlo Nesti Non convocato, per ragioni disciplinari, nella Under 21 da Gentile. Perdonato troppe volte, a detta di Totti, da Capello. Dimenticato, per scelta tecnica, nelle convocazioni di Lippi. Sostituito, dopo un'ora di gioco, da Del Neri, che ha mandato subito a quel paese. A quel paese, adesso, ci vada lui, visto che continua ad essere una grande foca (non ha vinto nulla) ed un piccolo uomo. Parole dure? No, giuste, anzi, sacrosante. Come dicono proprio a Roma: "Quando ce vò, ce vò". Antonio, prima cresci, e poi ne riparliamo. |
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27.09.2004 (ore 2,00) |
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Zeman non era un tecnico finito? |
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a cura di Carlo Nesti Zeman il perseguitato, il rinnegato, il riciclato. Zeman come moralità, integralismo, teatralità. Datelo in pasto a Moggi, Giraudo e Bettega, in un vicolo buio, alle 4,00 di notte, e poi leggete la cronaca nera del giorno dopo. Odia la Juve, odiato dalla Juve. Eppure è lì, dopo anni di illusioni e fallimenti, sulla panchina del Lecce, ad un passo dal Paradiso. Ma non avevamo detto che il suo calcio era arcinoto, e quindi finito? Non credevamo tutti che i suoi "segreti" fossero esauriti? Signor boemo, io non la adoro, ma la stimo... |
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23.09.2004 (ore 14,00) |
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Una prova del nove per la Signora |
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a cura di Carlo Nesti Nove: 9 come un gran bel voto a scuola, 9 come la prova che tutto funziona a dovere, 9 come i punti in classifica, raccolti, dopo 3 turni, sia dalla Juventus in A, che dal Torino in B. Otto gol segnati, e zero subiti, dicono che la difesa, chiacchierata fino a poche settimane fa, sta diventando non il tallone d'Achille, o la spada di Damocle, ma il dorato tesoro della squadra. E' più avanti che esistono nodi da sciogliere, perché piace di più la convivenza Trezeguet-Ibrahimovic, che non Del Piero a supporto di una punta. |
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19.09.2004 (ore 23,30) |
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In due sull'orlo di una crisi di nervi |
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a cura di Carlo Nesti Inter e Roma, squadre già sull'orlo di una crisi di nervi? Per l'Inter 2 punti su 6 disponibili in campionato. Per la Roma casi Cassano, Totti, Olimpico, e 3-4 a Messina. Sono convinto che a rischiare di più sia la Roma. L'Inter deve sistemare la difesa, ma sa di avere il centravanti più forte del mondo: Adriano. I risultati verranno. La Roma, invece, mi fa paura: avverto tensione, disagio, preoccupazione. Prima il ridimensionamento economico, adesso quello tecnico. Voller si domanda: "Ma non era meglio restare in Germania?". |
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