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27.09.2010 (ore 22,45) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 27-9/22,45 - TORO/BIANCHI - Su una cosa non ci sono dubbi: Bianchi ha espresso un concetto sacrosanto. Come il ragno non può, a ogni colpo di vento, tessere da capo la sua tela, così non ha senso, ogni 6-12 mesi, ricostruire dalla fondamenta il Toro. Ma il nodo della questione è un altro: è autorizzato ad affermarlo un giornalista o un tifoso, che paga il biglietto, ma non il capitano della squadra, dopo poche settimane di campionato. Le critiche devono rimanere dentro lo spogliatoio, per una ragione diplomatica e strategica. Lanciare un grido d'allarme, già ora, significa rischiare di essere pericolosamente contagiosi, e trasmettere lo sconforto nei compagni.
27-9/1,00 - SERIE A/BILANCIO - Grazie Vucinic! E' tuo il primo "salvataggio" del campionato, al riparo da una fuga nerazzurra, e a beneficio dell'allungo dei "cugini" laziali. L'Inter perde Milito per 3 settimane, e arriva il momento di Eto'o nel suo vero ruolo. Il Milan somiglia all'Inter di Mancini: schema-palla-Ibra, e il resto solo come rucola di contorno. Totti, a Roma, si capaciti che chi gioca da fermo, come lui, ogni tanto, stramerita la sostituzione. Cavani, a Napoli, spiega a Mazzarri che è meglio averlo in campo, magari con Lavezzi centravanti. Pastore, a Palermo, fa venire perverse tentazioni, tipo immaginarlo un po' Zidane e un po' Kakà. Se son rose (nero)...
27-9/1,00 - JUVE/ALTALENA - Quando scenderà la Juve dalla sua "altalena"? Per il momento, in 10 partite ufficiali, siamo saliti a 21 gol segnati e 13 subiti. E' una Juve che fa 4 reti all'Udinese e 4 al Cagliari, e in mezzo ne becca 3 dal Palermo. Che dire? In positivo, che Krasic è il nuovo Nedved, devastante come un "Furia Cavallo dell'Est". In negativo, che la difesa fra venire il mal di pancia, anche con 4 centrali, e senza terzini veri. Del Neri deve lavorare, perché le alternative non esistono, e si tratta solo di migliorare gli automatismi. Ma voi, invece di provare Pepe esterno basso, non provereste con Sissoko terzino? Non merita la panchina.
25-9/17,15 – TORO/DELUSIONE – Un Toro opaco e fiacco. Quando i granata vengono “aspettati” dagli avversari, come a Pescara, o hanno i 4 giocatori offensivi in giornata, oppure non sanno cosa fare del pallone. Disgraziatamente, Lazarevic, Iunco, Sgrigna e Bianchi sono apparsi nulli, e, in fase di impostazione, è affiorata tutta la mancanza di creatività di De Vezze-De Feudis. Domanda: Obodo, con un attaccante in meno, non avrebbe avuto senso? La mediana, in questo 4-2-3-1, mi sembra priva di personalità. I gol subiti sono stati casuali, questo sì, ma desolante la rassegnazione dell’intera squadra. Con 2 saltatori in campo, Bianchi-Pellicori, il Toro non ha saputo effettuare un solo cross, degno di rilievo. |
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27.09.2010 (ore 01,00) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 27-9/1,00 - SERIE A/BILANCIO - Grazie Vucinic! E' tuo il primo "salvataggio" del campionato, al riparo da una fuga nerazzurra, e a beneficio dell'allungo dei "cugini" laziali. L'Inter perde Milito per 3 settimane, e arriva il momento di Eto'o nel suo vero ruolo. Il Milan somiglia all'Inter di Mancini: schema-palla-Ibra, e il resto solo come rucola di contorno. Totti, a Roma, si capaciti che chi gioca da fermo, come lui, ogni tanto, stramerita la sostituzione. Cavani, a Napoli, spiega a Mazzarri che è meglio averlo in campo, magari con Lavezzi centravanti. Pastore, a Palermo, fa venire perverse tentazioni, tipo immaginarlo un po' Zidane e un po' Kakà. Se son rose (nero)...
27-9/1,00 - JUVE/ALTALENA - Quando scenderà la Juve dalla sua "altalena"? Per il momento, in 10 partite ufficiali, siamo saliti a 21 gol segnati e 13 subiti. E' una Juve che fa 4 reti all'Udinese e 4 al Cagliari, e in mezzo ne becca 3 dal Palermo. Che dire? In positivo, che Krasic è il nuovo Nedved, devastante come un "Furia Cavallo dell'Est". In negativo, che la difesa fra venire il mal di pancia, anche con 4 centrali, e senza terzini veri. Del Neri deve lavorare, perché le alternative non esistono, e si tratta solo di migliorare gli automatismi. Ma voi, invece di provare Pepe esterno basso, non provereste con Sissoko terzino? Non merita la panchina.
25-9/17,15 – TORO/DELUSIONE – Un Toro opaco e fiacco. Quando i granata vengono “aspettati” dagli avversari, come a Pescara, o hanno i 4 giocatori offensivi in giornata, oppure non sanno cosa fare del pallone. Disgraziatamente, Lazarevic, Iunco, Sgrigna e Bianchi sono apparsi nulli, e, in fase di impostazione, è affiorata tutta la mancanza di creatività di De Vezze-De Feudis. Domanda: Obodo, con un attaccante in meno, non avrebbe avuto senso? La mediana, in questo 4-2-3-1, mi sembra priva di personalità. I gol subiti sono stati casuali, questo sì, ma desolante la rassegnazione dell’intera squadra. Con 2 saltatori in campo, Bianchi-Pellicori, il Toro non ha saputo effettuare un solo cross, degno di rilievo.
23-9/23,00 – JUVE/CAPPOTTO – Zamparini, a livello arbitrale, aveva detto che l’Inter è la nuova Juve. Di certo, a livello tecnico, la Juve di oggi non è la nuova Inter. Stavolta la mancanza di qualità, spesso ricordata da Moggi, è stata decisiva. Da una parte il trio delle meraviglie Pastore-Ilicic-Pinilla. Dall’altra solo il ciclone Krasic. Un 4-4-2 di Del Neri troppo scolastico è affogato negli spazi intasati dal 4-3-2-1 altrui. Avrei rinunciato a Motta o Grygera, senza avversari diretti, a beneficio di un centrocampista in più: Sissoko, e non l’evanescente Aquilani. Perché partire ancora senza “torre”, avendo finalmente Amauri e Iaquinta disponibili? Sono entrati tardi. |
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25.09.2010 (ore 17,15) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 25-9/17,15 – TORO/DELUSIONE – Un Toro opaco e fiacco. Quando i granata vengono “aspettati” dagli avversari, come a Pescara, o hanno i 4 giocatori offensivi in giornata, oppure non sanno cosa fare del pallone. Disgraziatamente, Lazarevic, Iunco, Sgrigna e Bianchi sono apparsi nulli, e, in fase di impostazione, è affiorata tutta la mancanza di creatività di De Vezze-De Feudis. Domanda: Obodo, con un attaccante in meno, non avrebbe avuto senso? La mediana, in questo 4-2-3-1, mi sembra priva di personalità. I gol subiti sono stati casuali, questo sì, ma desolante la rassegnazione dell’intera squadra. Con 2 saltatori in campo, Bianchi-Pellicori, il Toro non ha saputo effettuare un solo cross, degno di rilievo.
23-9/23,00 – JUVE/CAPPOTTO – Zamparini, a livello arbitrale, aveva detto che l’Inter è la nuova Juve. Di certo, a livello tecnico, la Juve di oggi non è la nuova Inter. Stavolta la mancanza di qualità, spesso ricordata da Moggi, è stata decisiva. Da una parte il trio delle meraviglie Pastore-Ilicic-Pinilla. Dall’altra solo il ciclone Krasic. Un 4-4-2 di Del Neri troppo scolastico è affogato negli spazi intasati dal 4-3-2-1 altrui. Avrei rinunciato a Motta o Grygera, senza avversari diretti, a beneficio di un centrocampista in più: Sissoko, e non l’evanescente Aquilani. Perché partire ancora senza “torre”, avendo finalmente Amauri e Iaquinta disponibili? Sono entrati tardi.
23-9/1,00 - SERIE A/BILANCIO - E' presto, ma non è mai troppo tardi per sentenziare che il calcio italiano, dopo Calciopoli, si imbatte in uno dei "cicli" più travolgenti della storia: l'Inter. Il problema vecchio era Eto'o lontano dalla porta? Eto'o segna 2 gol. Il problema nuovo era Milito con le polveri bagnate? Milito segna una doppietta. Insomma: si salvi, e resista, chi può. A salvarsi, per ora, non sono le "outsider", ma le presunte "squadrette", ogni anno sempre più capaci di mixare umiltà e talento: oltre al Cesena, Catania, Chievo e Brescia. Intanto, complimenti a Moreno: da 8 anni sospettavo che, nelle mutande, nascondesse la droga, e non le palle!
19-9/23,00 - SERIE A/BILANCIO - Il campionato sale sull'altalena, e impedisce giudizi credibili: troppo presto. Tolte le capoliste Inter e Cesena (gulp!), con il Napoli in crescendo, prendete "grandi" e "medie": la Lazio perde e vince, la Juve perde e vince, il Milan vince e perde, la Samp vince e perde; Roma, Palermo e Fiorentina, se non le prendono, pareggiano. La sensazione (ma, dopo soli 270', sensazione e basta) è che, effetto Mondiali a parte, le distanze fra squadroni (quali?), squadre e squadrette si siano ulteriormente ridotte. Bastano gli stimoli giusti, nella giornata giusta, per annullare vantaggi di classe e classifica. Sta succedendo spesso. |
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23.09.2010 (ore 23,00) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 23-9/23,00 – JUVE/CAPPOTTO – Zamparini, a livello arbitrale, aveva detto che l’Inter è la nuova Juve. Di certo, a livello tecnico, la Juve di oggi non è la nuova Inter. Stavolta la mancanza di qualità, spesso ricordata da Moggi, è stata decisiva. Da una parte il trio delle meraviglie Pastore-Ilicic-Pinilla. Dall’altra solo il ciclone Krasic. Un 4-4-2 di Del Neri troppo scolastico è affogato negli spazi intasati dal 4-3-2-1 altrui. Avrei rinunciato a Motta o Grygera, senza avversari diretti, a beneficio di un centrocampista in più: Sissoko, e non l’evanescente Aquilani. Perché partire ancora senza “torre”, avendo finalmente Amauri e Iaquinta disponibili? Sono entrati tardi.
23-9/1,00 - SERIE A/BILANCIO - E' presto, ma non è mai troppo tardi per sentenziare che il calcio italiano, dopo Calciopoli, si imbatte in uno dei "cicli" più travolgenti della storia: l'Inter. Il problema vecchio era Eto'o lontano dalla porta? Eto'o segna 2 gol. Il problema nuovo era Milito con le polveri bagnate? Milito segna una doppietta. Insomma: si salvi, e resista, chi può. A salvarsi, per ora, non sono le "outsider", ma le presunte "squadrette", ogni anno sempre più capaci di mixare umiltà e talento: oltre al Cesena, Catania, Chievo e Brescia. Intanto, complimenti a Moreno: da 8 anni sospettavo che, nelle mutande, nascondesse la droga, e non le palle!
19-9/23,00 - SERIE A/BILANCIO - Il campionato sale sull'altalena, e impedisce giudizi credibili: troppo presto. Tolte le capoliste Inter e Cesena (gulp!), con il Napoli in crescendo, prendete "grandi" e "medie": la Lazio perde e vince, la Juve perde e vince, il Milan vince e perde, la Samp vince e perde; Roma, Palermo e Fiorentina, se non le prendono, pareggiano. La sensazione (ma, dopo soli 270', sensazione e basta) è che, effetto Mondiali a parte, le distanze fra squadroni (quali?), squadre e squadrette si siano ulteriormente ridotte. Bastano gli stimoli giusti, nella giornata giusta, per annullare vantaggi di classe e classifica. Sta succedendo spesso.
18-9/18,30 - TORO/BIFRONTE - La priorità tocca al risultato: importantissimo, in quanto significa ottenere 6 punti sugli ultimi 6 disponibili, compensando gli 0 punti su 6 delle prime 2 giornate. Lerda ha avuto coraggio: tutti gli suggerivano di equilibrare la squadra con Obodo trequartista centrale. Lui, invece, ha preferito il trio Lazarevic-Iunco-Sgrigna. Per mezz'ora, dopo un secolo, si è visto un Toro superlativo, ricco di personalità e organizzazione. I problemi sono nati nel momento in cui i 4 uomini davanti alla linea della palla sono calati. Incredibilmente, in 11 contro 9, a causa delle espulsioni di Ludi e Porcari, il Novara ha sfiorato la beffa: che paura! |
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23.09.2010 (ore 01,00) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 23-9/1,00 - SERIE A/BILANCIO - E' presto, ma non è mai troppo tardi per sentenziare che il calcio italiano, dopo Calciopoli, si imbatte in uno dei "cicli" più travolgenti della storia: l'Inter. Il problema vecchio era Eto'o lontano dalla porta? Eto'o segna 2 gol. Il problema nuovo era Milito con le polveri bagnate? Milito segna una doppietta. Insomma: si salvi, e resista, chi può. A salvarsi, per ora, non sono le "outsider", ma le presunte "squadrette", ogni anno sempre più capaci di mixare umiltà e talento: oltre al Cesena, Catania, Chievo e Brescia. Intanto, complimenti a Moreno: da 8 anni sospettavo che, nelle mutande, nascondesse la droga, e non le palle!
19-9/23,00 - SERIE A/BILANCIO - Il campionato sale sull'altalena, e impedisce giudizi credibili: troppo presto. Tolte le capoliste Inter e Cesena (gulp!), con il Napoli in crescendo, prendete "grandi" e "medie": la Lazio perde e vince, la Juve perde e vince, il Milan vince e perde, la Samp vince e perde; Roma, Palermo e Fiorentina, se non le prendono, pareggiano. La sensazione (ma, dopo soli 270', sensazione e basta) è che, effetto Mondiali a parte, le distanze fra squadroni (quali?), squadre e squadrette si siano ulteriormente ridotte. Bastano gli stimoli giusti, nella giornata giusta, per annullare vantaggi di classe e classifica. Sta succedendo spesso.
19-9/23,00 - JUVE/DECOLLO - Premesse: un arbitraggio inizialmente sfavorevole all'Udinese (sfogo epocale di "patron" Pozzo), e una squadra friulana inguardabile nella sua bruttezza. Fatte le premesse, si può festeggiare il decollo della Juve, che finalmente, dopo alcune lezioni, evidentemente, salutari, trova ritmi e tempi giusti, con la costante rappresentata da 3 giocatori: Del Piero "eterno" davanti, e Krasic-Pepe martellanti sulle fasce. E se fosse Grygera, alla fine, la soluzione "meno peggiore" a destra o sinistra? Serve un uomo che tenga la posizione, faccia la "diagonale", e dia sostegno a Chiellini-Bonucci, a costo di rinunciare alla spinta.
18-9/18,30 - TORO/BIFRONTE - La priorità tocca al risultato: importantissimo, in quanto significa ottenere 6 punti sugli ultimi 6 disponibili, compensando gli 0 punti su 6 delle prime 2 giornate. Lerda ha avuto coraggio: tutti gli suggerivano di equilibrare la squadra con Obodo trequartista centrale. Lui, invece, ha preferito il trio Lazarevic-Iunco-Sgrigna. Per mezz'ora, dopo un secolo, si è visto un Toro superlativo, ricco di personalità e organizzazione. I problemi sono nati nel momento in cui i 4 uomini davanti alla linea della palla sono calati. Incredibilmente, in 11 contro 9, a causa delle espulsioni di Ludi e Porcari, il Novara ha sfiorato la beffa: che paura! |
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