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13.11.2008 (ore 23,00) |
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Juve: prima come ai vecchi tempi |
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a cura di Carlo Nesti 13-11/23,00 - NESTI SULLA JUVE - Juve come ai vecchi tempi: provvisoriamente in testa alla classifica, dopo il "settimo sigillo". Una squadra pratica, cinica, spietata, che ha avuto ragione di un Genoa sempre disposto a far gioco, a creare occasioni, e a onorare la sua classifica. Sì: questa Juve, che recupera i pezzi a suon di vittorie, dopo il periodo nero in cui perdeva i pezzi a suon di sconfitte, può arrivare dappertutto. Anche perché è un campionato nuovo, strano, anomalo, nel quale non c'è una formazione-leader, ma tante pretendenti allo scudetto.
9-11/23,30 - NESTI SUL TORO - Vincere in extremis, dopo 3 pali, e un altro gol regolare annullato, può suscitare recriminazioni solo da parte degli imbecilli. Il Toro merita i 3 punti da tempo, comprese le sventure contro Cagliari e Sampdoria. E, quando si sa leggere la realtà di una squadra al di là degli episodi e della classifica, ecco che non stupisce il successo, neanche se arriva al fischio finale. Il 4-4-2 più muscolare era il farmaco giusto, somministrato da De Biasi, per recuperare punti e autostima. Ora che qualcosa si muove, urge, sull'onda favorevole, recuperare Rosina, poi Bianchi, e poi Abate. |
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10.11.2008 (ore 20,30) |
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Pronti a controbattere l'Uomo nero |
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a cura di Carlo Nesti 10-11/21,00 - NESTI SULL'"UOMO NERO" - Noi siamo affezionati all'"Uomo nero", quel personaggio del mondo del calcio che, da Calciopoli in avanti, accetta di essere intervistato dal NESTI Channel solo se "coperto" dall'anonimato. E' stato sempre seguito dal pubblico, nel bene e nel male, ed è giusto, dunque, ridargli spazio, almeno ciclicamente. Nemmeno io so chi è, perché si tratta di un segreto gelosamente custodito dall'intervistatore, e cioè l'eccellente Alvise Cagnazzo. E' un mio collaboratore da quanto aveva 16 anni (un bambino!), e, nel momento in cui mi ha chiesto di potere tenere la fonte tutta per sé, io gliel'ho consentito, ma a un patto. Siccome l'"Uomo nero", spesso, afferma cose sulle quali non sono d'accordo, o totalmente, o in parte, controbatterò le sue tesi, dissociandomi da quanto dice. Sia ben chiaro a tutti, dunque, che il personaggio misterioso è direttamente responsabile delle sue affermazioni, mentre le mie opinioni, al contrario, sono quelle espresse alla fine dell'intervista, pubblicata nella rubrica "Extra sito". La grande novità di oggi è che, in linea con il target del NESTI Channel, l'"Uomo Nero" parlerà non solo di Juve, ma anche di Toro. |
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09.11.2008 (ore 23,30) |
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Tiago e Rosina: 2 "valori aggiunti" |
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a cura di Carlo Nesti 9-11/23,30 - NESTI SULLA JUVE - E 6: 6 volte Juve, 6 volte vittoria, 6 volte Del Piero, e 6 volte Ranieri. E tutto questo senza Buffon e senza Trezeguet, per non citare le defezioni assortite di Chiellini, Legrottaglie, Zanetti e Camoranesi, elencando le pedine, a mio parere, più vincolanti. Quando tutta una squadra vola sulle ali dell'entusiasmo, allora diventano realizzabili i "trapianti" più delicati. Se Tiago fosse entrato nel periodo delle 2 sconfitte e 3 pareggi, non avrebbe funzionato. Ranieri ha capito che, dopo, psicologicamente, sarebbe stato possibile, e anche utile. I fatti gli hanno dato ragione.
9-11/23,30 - NESTI SUL TORO - Vincere in extremis, dopo 3 pali, e un altro gol regolare annullato, può suscitare recriminazioni solo da parte degli imbecilli. Il Toro merita i 3 punti da tempo, comprese le sventure contro Cagliari e Sampdoria. E, quando si sa leggere la realtà di una squadra al di là degli episodi e della classifica, ecco che non stupisce il successo, neanche se arriva al fischio finale. Il 4-4-2 più muscolare era il farmaco giusto, somministrato da De Biasi, per recuperare punti e autostima. Ora che qualcosa si muove, urge, sull'onda favorevole, recuperare Rosina, poi Bianchi, e poi Abate. |
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05.11.2008 (ore 23,45) |
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Imbarazzo per le decisioni arbitrali |
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a cura di Carlo Nesti 5-11/23,45 - NESTI SULLA JUVE - Ho un ricordo nitido di quest'estate: a Manchester, in occasione della telecronaca dell'amichevole fra Manchester United e Juve, la standing ovation per Del Piero, all'uscita dal campo. Stasera, la stessa cosa si è ripetuta a Madrid. Attenzione: Manchester e Madrid, e non Torino e Milano. Si parla di città estere, perché Alex, anche se un maledetto infortunio a Udine gli ha impedito di vincere, almeno una volta, il Pallone d'Oro, è un asso globale. Per globale, intendo tutto, aspetto umano compreso. Lui è temperamento più equilibrio: lui è la Juve.
3-11/13,30 - NESTI SUL TORO - D'ora in poi, giocando con i colori, si dirà "granata di rabbia", perché è il granata, e non il viola, la tinta del magone. Cairo ha gridato: "Basta con i furti!". L'elenco comincia a essere lungo e imbarazzante: 3 gol convalidabili, contro Udinese, Cagliari e Sampdoria, che lasciano perplessi. La forma scelta dal presidente è quella corretta: qui non si tratta di malafede, per carità, ma di maggiore attenzione. Gli sbagli sono umani, ma quando sono reiterati, e a senso unico, creano imbarazzo. E l'imbarazzo, oggi come oggi, è quello di tutti, se si ha un minimo di senso critico. |
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03.11.2008 (ore 13,30) |
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Juve: la forza di una società seria |
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a cura di Carlo Nesti 3-11/13,30 - NESTI SUL TORO - D'ora in poi, giocando con i colori, si dirà "granata di rabbia", perché è il granata, e non il viola, la tinta del magone. Cairo ha gridato: "Basta con i furti!". L'elenco comincia a essere lungo e imbarazzante: 3 gol convalidabili, contro Udinese, Cagliari e Sampdoria, che lasciano perplessi. La forma scelta dal presidente è quella corretta: qui non si tratta di malafede, per carità, ma di maggiore attenzione. Gli sbagli sono umani, ma quando sono reiterati, e a senso unico, creano imbarazzo. E l'imbarazzo, oggi come oggi, è quello di tutti, se si ha un minimo di senso critico.
3-11/0,45 - NESTI SULLA JUVE - Prima 3 pareggi e 2 sconfitte: la crisi. Poi 4 vittorie consecutive: la gloria. Credo che la "parabola del buon seminatore" (leggi: Ranieri) serva a tutti, anche ai miei collaboratori Cagnazzo e Ranaldo, spesso così critici, eppure liberi, democraticamente, di esprimere le loro opinioni. Chi sa di calcio, come me, da 34 anni, sa che, quando la società è seria, basta la svolta del ritorno al successo per rigenerare cadaveri. E dal Real in avanti, visto che resurrezione? Ci vuole sempre "misura", e lo dico soprattutto ai giovani, prima di recitare i "de profundis". |
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