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22.10.2008 (ore 02,30) |
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Una vittoria che dedico a Ranieri |
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a cura di Carlo Nesti 22-10/2,30 - NESTI SULLA JUVE - Sono contento soprattutto per Ranieri, e per coloro che lo avevano accusato, in maniera esagerata, senza tener conto di un fatto chiaro. Qualunque allenatore, con questa mole di infortuni, avrebbe rischiato il tracollo. La Juve ha reagito alla grande, e tutto ciò si deve, piaccia o no, a Ranieri e Del Piero, presunti "separati in casa", e al loro modo di compattare la squadra, uno in panchina e l'altro in campo. La Juve, si sa, deve dare il 100 per 100 per vincere. Contro il Real, nelle condizioni in cui si trovava, ha dato il 150 per 100: consiglierei di non dimenticarlo.
19-10/18,30 - NESTI SUL TORO - Sempre più giù. E' poco lusinghiero, per un giornalista, arrendersi a una spiegazione: sfortuna. Eppure, chi ha visto Toro-Cagliari sa che la realtà, al 75%, è questa. E il restante 25%? Scarsa "cattiveria" sotto porta, e difesa perforabile, quando manca anche solo uno fra Natali e Pratali. Impressionanti, pur nello sconforto, Abate (con Diana) a destra e Rubin a sinistra. Credete sia facile trovare un posto per Rosina? Secondo me, no. Anche perché oggi, nel finale, avrei visto meglio, nell'intasamento delle mischie, Abbruscato. |
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19.10.2008 (ore 18,30) |
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Dentro 2 crisi dagli aspetti diversi |
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a cura di Carlo Nesti 19-10/18,30 - NESTI SULLA JUVE - Sempre più giù. Giusto che chi manovra i media, e chi ama la Juve, giunga alle conclusioni più spietate. Da che Juve è Juve, 3 pareggi e 2 sconfitte significano crisi nera. Resto convinto che nessun allenatore possa sopportare questo tasso di infortuni, a cominciare da Buffon-Trezeguet. Aggiungo che il dubbio, a questo punto, è concreto: gli anziani sono diventati "troppo" anziani, e i giovani sono ancora "troppo" "giovani". Ma ripeto: in un contesto del genere, le "reazioni a catena" possono essere devastanti, compresa la perdita di identità del gruppo.
19-10/18,30 - NESTI SUL TORO - Sempre più giù. E' poco lusinghiero, per un giornalista, arrendersi a una spiegazione: sfortuna. Eppure, chi ha visto Toro-Cagliari sa che la realtà, al 75%, è questa. E il restante 25%? Scarsa "cattiveria" sotto porta, e difesa perforabile, quando manca anche solo uno fra Natali e Pratali. Impressionanti, pur nello sconforto, Abate (con Diana) a destra e Rubin a sinistra. Credete sia facile trovare un posto per Rosina? Secondo me, no. Anche perché oggi, nel finale, avrei visto meglio, nell'intasamento delle mischie, Abbruscato. |
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13.10.2008 (ore 23,45) |
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Analisi del momento di Juve-Toro |
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a cura di Carlo Nesti 13-10/23,45 - NESTI SULLA JUVE - Decima in classifica, ultima vittoria il 21 settembre, una sequenza di 3 pareggi e una sconfitta, fra Serie A e Champions, nelle ultime 4 partite. I sintomi della crisi ci sono tutti, ma attenzione. Quanto è giusto addossare le responsabilità a Ranieri, quando si infortunano Buffon, Chiellini, Zanetti, Camoranesi e Trezeguet? E perché dimenticare il lavoro superbo compiuto dal tecnico nella scorsa stagione? Francamente, 10 partite ufficiali complessive sono sufficienti per lanciare un allarme, anche per inscenare un processo, ma non per emettere una sentenza.
13-10/23,45 - NESTI SUL TORO - Quindicesimo in classifica, una sola vittoria in 6 partite, 7 gol fatti e 10 subiti. Anche qui non c'è da stare allegri, ma, cercando di essere il più possibile positivi e costruttivi, ecco che salta agli occhi un dato certo, al di là delle cifre. Contro il Lecce, e in avvio contro Inter, Lazio e Udinese, si è rivisto ciò che per anni latitava, e cioè il gioco. La chiave è capire perché questa squadra, appena subito un gol, si sbriciola, e le ipotesi sono tante. Il modulo 4-3-2-1 è troppo sbilanciato? O è soltanto la difesa a non reggere gli urti? De Biasi è l'ideale per porre rimedio. |
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06.10.2008 (ore 14,00) |
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In "Extra sito" l'articolo di Sacchi |
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a cura di Carlo Nesti 6-10/14,00 - NESTI SULLA JUVE - Dove nasce la fragilità della Juve? Sicuramente la squadra di Ranieri, come l'anno scorso, deve essere motivata al 100 per 100 per diventare superiore agli avversari: se ciò non avviene, è una formazione come tante. Il fatto che Del Piero, uno che non parla mai a vanvera, sveli la necessità di un "faccia a faccia" fra tutti, dirigenti, tecnico e giocatori, è la spia di un travaglio interno. Sicuramente qualcosa che non va, nello spogliatoio, c'è, ma di che portata? A volte basta un chiarimento per risolvere i problemi, senza drammi eccessivi, e senza esoneri.
6-10/14,00 - NESTI SUL TORO - Dove nasce la fragilità del Toro? La squadra di De Biasi sa giocare, ma, alla prima folata di vento, si scioglie. Carenza di carattere? Carenza di gambe? Non ci credo granché. Penso che il primo problema da risolvere sia rafforzare la fase di copertura, spesso imbarazzante. Solo una ipotesi: il 3-4-1-2. Lo vedrei così: Sereni - Pratali, Natali, Di Loreto (o Diana, o Ogbonna) - Abate (o Diana), Zanetti, Saumel (o Dzemaili), Rubin (o Pisano) - Rosina, Amoruso - Bianchi. De Biasi, in ogni caso, sa perfettamente come deve intervenire: bisogna avere fiducia in lui. |
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05.10.2008 (ore 22,00) |
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Quel lato B (difesa) che non c'è |
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a cura di Carlo Nesti 5-10/22,00 - NESTI SULLA JUVE - Non c'è difesa senza Legrottaglie: stirato. Non c'è centrocampo senza Sissoko: Ramadan. Non c'è attacco senza Trezeguet: ginocchia. Ai primi 2 problemi si potrà ovviare presto. Al terzo no, per un pezzo. Sarà vera la spaccatura dello spogliatoio? A me risulta che, fino a 15 giorni fa, quello della Juve fosse lo spogliatoio più unito d'Italia. Possibile sia finito tutto? Mah... Giovinco è passato dalla panchina "a vita" alla responsabilità di titolare dall'inizio. A parer mio, valeva la pena continuare a inserirlo a piccole dosi, con le squadre più "lunghe".
5-10/22,00 - NESTI SUL TORO - Il Toro è una bella statuina d'argilla, un soprammobile che si squaglia troppo presto, un quadro che perde rapidamente colore. Inter, Lazio, Udinese: stesso film. Si parte bene, e si continua male, finendo in brache di tela. Per tanti anni ci siamo lamentati del gioco assente. Stavolta no. Il gioco c'è, ma quanta fragilità, quando l'avversario attacca! E che mira sventurata in avanti! Io, degli arbitraggi, è meglio che non scriva più nulla: per il mio bene. Anche stavolta, peraltro, ci sarebbe qualcosa da dire, ma cercare solo questo alibi sarebbe scorretto. |
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