 Mario Camicia se n’è andato in silenzio, sussurrando alla vita come a bordo green, scivolando a pelo d’erba ondeggiando prima di ruotare nella ‘hole’, il centro del mondo e dell’universo dove tutti, prima o poi sono destinati.
Mario Camicia ha introdotto il golf al pubblico italiano, lo ha insegnato, diffuso, tradotto e innaffiato.
Dicono di lui: è stato la voce del golf, e mai altra definizione potrà risultare più consona.
Da ogni lembo di prato toccato da una pallina la voce di Mario, il suo respiro, le sue battute romanesche, i suoi stridolii e apprezzamenti erano la costante, piacevole e automatica cronaca di ogni gesto.
Mario è stato il primo a commentare il golf in televisione e per questo il più grande. Ne verranno altri, magari anche più bravi tecnicamente di lui, ma solo Mario ha scoperchiato la bellezza di questo sport, plasmando, creando e formando milioni di appassionati nel nostro paese.
Ciao Mario, buon viaggio. |